INFORM - N. 173 - 20 settembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Fabio Porta (Pd): “Riforma Comites e Cgie, le priorità sono altre”

Incontri con la collettività italiana: sabato il deputato sarà a Rio de Janeiro, nel mese di ottobre in Venezuela

 

ROMA -“Mi chiedo se è ragionevole partire da una riforma Comites e Cgie, giustificata con l’esistenza della Circoscrizione estero, se questa viene rimessa in discussione con la proposta Calderoli”. Questo ha dichiarato qualche giorno fa Marco Fedi, deputato Pd eletto nella circoscrizione Africa, Asia, Oceania, Antartide (v. Inform n.170 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n17022.htm ).

Condivide le parole di Fedi il suo collega Fabio Porta, eletto nella circoscrizione America Meridionale e vice presidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera. “Sottoscrivo quello che dichiara Fedi – afferma il deputato Pd in un’intervista a ItaliachiamaItalia.it, firmata da Barbara Laurenzi  - Qualche giorno fa, già quando iniziò l’iter al Senato, io stesso denunciai la schizofrenia che voleva far accelerare i tempi su riforma di Comites e Cgie. Come dice Fedi, e a maggior ragione con Calderoli, le priorità sono altre e in ogni caso, con il dibattito sui nuovi assetti istituzionali, bisognerà capire dove sarà possibile rappresentare la presenza degli italiani all’estero. Le priorità sono altre rispetto al parlare di Comites e Cgie, è una perdita di tempo e il metodo è sbagliato. Gli italiani all’estero non chiedono questo”.

Diversi i temi toccati dal deputato Pd nel corso dell’intervista. L’on. Porta, che presiede l’Associazione di amicizia Italia-Brasile, è rientrato da Venezia dove ha preso parte ad una conferenza dell’Università di architettura (Iuav) incentrata sul rapporto tra Brasile e Italia, organizzata in vista della missione che porterà i dottorandi e gli architetti di vari atenei italiani in Sudamerica. A ItaliachiamaItalia spiega di aver partecipato alla conferenza “per parlare dell’importanza della cooperazione con il Brasile che, attualmente, viene portata avanti con queste iniziative totalmente autofinanziate. Se godessimo di maggiori risorse e, soprattutto, lungimiranza da parte del governo, gli scambi positivi potrebbero moltiplicarsi con buoni risultati, viste le opportunità provenienti oggi dal Brasile” dice Porta. Che se la prende con il governo italiano accusandolo di “disinteresse imperdonabile” nei riguardi del Sudamerica, che sta vivendo un’ascesa economica e culturale, e che è “unica area del mondo dove il tasso elevato di crescita coincide con un’altrettanta elevata presenza dei rappresentanti italiani”. “Non esiste un altro continente dove vivano così tanti italiane e si contino così tante opportunità per i tassi di crescita e sviluppo”,rimarca Porta, giudicando molto severamente il fatto che “chiudono gli uffici Ice e gli istituti di cultura, tagliano fondi alle organizzazioni italiane quando bisognerebbe investire”.

Dopo essere stato da poco in Argentina “per diverse iniziative con la collettività e per rafforzare la presenza del Pd”, il deputato italo-brasiliano presto tornerà nuovamente in Sudamerica. Un appuntamento è dietro l’angolo: “Sabato prossimo sarò a Rio de Janeiro per il coordinamento del partito in Brasile e per gli incontri con la comunità italiana”. E “a ottobre mi recherò in Venezuela dove esiste la terza comunità italiana del Sudamerica, a livello numerico, e proprio lì vogliamo rilanciare la nostra presenza”. (Inform)

 


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