CAMERA
DEI DEPUTATI
Franco Narducci (Pd): “Il Governo
predisponga norme per risolvere i problemi della scuola italiana all’estero”
ROMA - Il Governo, il 15 settembre scorso, ha risposto
all’interrogazione presentata dall’on. Franco Narducci
(Pd) in III Commissione (Affari Esteri) relativa “alla difficile situazione
delle scuole italiane all’estero che si protrae da tempo senza che si veda
uno sbocco positivo”, ricorda il deputato eletto nella circoscrizione Europa.
L’on. Narducci ha espresso
al sottosegretario Alfredo Mantica, che rispondeva all’interrogazione a nome
del Governo (v. Inform
n. 171 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n17117.htm
) la sua “insoddisfazione” pur apprezzando la sua “consueta disponibilità
a fornire ogni elemento utile alla comprensione delle questioni”. Tuttavia,
“il contesto generale desta preoccupazioni in quanto non s’intravede una svolta
coerente con quanto affermato dal ministro Franco Frattini in occasione dell’audizione
sulla promozione della cultura e della lingua italiana all’estero, audizione
resa davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, e cioè dell’importanza
di valorizzare l’eccellenza italiana all’estero”. “‘Le scuole italiane all’estero
rappresentano realtà competitive essenziali per promuovere il sistema Paese’
aveva sostenuto il ministro Frattini, raccogliendo il consenso di tutti, purché
– ha detto Narducci - si operi poi per dare sostanza
a tali affermazioni”. L'on. Franco Narducci ha auspicato che il Governo “voglia predisporre le
norme necessarie per dare soluzione ai diversi problemi della scuola italiana
all’estero compresa la questione del reclutamento del personale supplente,
che potrebbe essere individuato in loco”, e la necessità “di introdurre nelle
scuole italiane all’estero il sistema di valutazione ISO per salvaguardare
la qualità dell’insegnamento e il contatto con le comunità locali” (Inform)
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