INFORM - N. 173 - 20 settembre 2011


MUSICA

Il contributo di Tiero Pezzuti alla cultura e al prestigio dell’Italia

Il 22 settembre a Villa S. Angelo, a 10 anni dalla morte, si commemora il musicista emigrato in Venezuela

 

L’AQUILA - Si concludono il 22 settembre a Villa S. Angelo le manifestazioni organizzate dall’Associazione corale “CantAbruzzo” - con il patrocinio del Consiglio Regionale, della Provincia dell’Aquila, dei Comuni di Ocre, Poggio Picenze e Villa S. Angelo e dell’Associazione Regionale Cori d’Abruzzo - per commemorare il musicista Tiero Pezzuti, a dieci anni dalla scomparsa, avvenuta all’Aquila il 23 settembre del 2001. L’Associazione “Cantabruzzo”, presieduta da Girolamo Marimpietri, in omaggio all’illustre figlio di questa terra emigrato in Venezuela, ha promosso una rassegna corale, una Messa solenne e il convegno-concerto del 22 settembre che chiude le manifestazioni del decennale. Si terrà dunque alle ore 19, nel complesso scolastico “Nino Sospiri”, l’incontro commemorativo dal titolo “Il contributo di Tiero Pezzuti alla cultura e al prestigio dell’Italia nel mondo”, con gli interventi di Goffredo Palmerini, studioso di emigrazione, dello storico Elpidio Valeri e del compositore venezuelano Raimundo Pereira Martinez, cui seguirà un concerto della Corale CantAbruzzo. Una riflessione a più voci per richiamare la memoria del musicista, la stima e il prestigio che egli seppe conquistarsi all’estero, il lustro dato con la sua attività culturale e musicale alla sua regione e all’Italia.

Tiero Pezzuti era nato il 6 settembre 1925 a Villa S. Angelo, grazioso borgo nella media valle dell’Aterno, ora devastato dal terremoto. Formatosi sotto la guida del padre Francesco e sopra tutto di Mario Guidobaldi, suo primo insegnante di musica, entra subito nella "Banda Musicale Giovanile" del suo paese come trombettista. A 14 anni già si distingue come organista e a 18 inizia a dirigere la Banda Musicale e la Corale composta da 80 elementi. Nel 1949 emigra in Venezuela. Nel 1955 entra a far parte della "Banda Marcial Caracas" della Polizia Municipale come arrangiatore, incarico che ha sempre ricoperto. Nel 1960 vince il concorso promosso dal Consiglio Municipale della capitale venezuelana con la sua "Marcia a Caracas", che più tardi diventerà "Inno di Caracas". Il premio gli apre le porte della Scuola Superiore di Musica "José Angel Lamas", della quale è direttore l’insigne Vicente Emilio Sojo, che lo ammette alla cattedra di Composizione. Punti di riferimento e maestri per Pezzuti, oltre a Sojo, sono Juan B. Plaza, Eduardo Plaza, Paul Manelsky ed Evencio Castellanos, con il quale conclude gli studi di Composizione nel 1969. Oltre al concorso del Consiglio Municipale vinto nel 1960, riconquistato poi nel ‘71 e ‘72, nel 1969 Tiero Pezzuti vince anche il concorso musicale per comporre l’inno della Scuola Navale Mercantile del Venezuela, ricevendo il conferimento del titolo di "Marino Honorario".  

La riflessione del prossimo 22 settembre sul contributo dato da Tiero Pezzuti alla cultura e al prestigio dell’Italia nel mondo prenderà certamente spunto dall’opera del musicista in una terra d’emigrazione come il Venezuela dove la presenza italiana, nel secondo dopoguerra, è stata rilevante per l’impulso dato allo sviluppo di quel Paese - nel lavoro, nell’imprenditoria e nella cultura - da una comunità emigrata stimata in quasi un milione d’italiani che in ogni campo hanno lasciato impronte profonde. L’opera di Tiero Pezzuti, espressa in campo culturale, è ancora più significativa in un Paese che si avviava a riscattarsi dalla povertà e dal sottosviluppo. Da alcuni anni, in Venezuela, la musica è diventata uno dei perni della formazione delle giovani generazioni e della loro emancipazione culturale, con un “visionario” progetto sociale promosso dal grande musicista ed accademico venezuelano, Antonio Abreu, con il quale sono stati tolti dalla strada ed avviati alla musica centinaia di migliaia di bambini e ragazzi, che oggi raccolgono i frutti di tale straordinaria intuizione. Spetta anche a Tiero Pezzuti, con la sua opera in campo musicale, una qualche parte di questi eccezionali risultati. (G. P.-Inform)

 


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