INFORM - N. 173 - 20 settembre 2011


ENTI GESTORI

Costituito a Berna il Gruppo di lavoro dei docenti degli Enti gestori in Svizzera

Un’iniziativa per segnalare la situazione di precarietà lavorativa e promuovere azioni volte a salvaguardare il regolare ed efficace svolgimento dei corsi di lingua italiana nella Confederazione

 

BERNA – Si è costituito a Berna il Gruppo di lavoro dei docenti degli Enti gestori in Svizzera (DES), il cui scopo è ribadire la situazione di precarietà lavorativa in cui versano i docenti assunti dagli Enti gestori nella Confederazione e ricercare alleanze e collaborazioni con quanti siano interessati a trovare una soluzione organica e definitiva ad essa, in modo da non compromettere il regolare ed efficace svolgimento dei corsi di lingua italiana in Svizzera.

Il Gruppo in una lettera spiega le ragioni della sua costituzione, tra le “criticità che affliggono i corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera”, l’assenza del riconoscimento dovuto ai docenti assunti dagli Enti gestori, personale che dal 1993 “garantisce di fatto la continuità del servizio” e per cui si chiede, visti gli analoghi compiti svolti, l’equiparazione ai docenti del Mae.

Nella missiva, che annovera tra i destinatari anche il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, l’ambasciatore italiano a Berna, Giuseppe Deodato, i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero Claudio Micheloni, Franco Narducci, Gianni Farina e Antonio Razzi ed il segretario generale del Cgie, Elio Carozza, viene inoltre segnalata “l’incongruenza dello Stato italiano che, a fronte di crescenti difficoltà economiche, da un lato taglia ogni anno di più il contributo assegnato agli Enti Gestori, costringendo gli stessi ad accorpare o tagliare corsi, mentre continua a mantenere i docenti del Mae e ad inviarne di nuovi, causando un esborso a carico del bilancio dello Stato molto superiore a quello che comporta il pagamento dei docenti assunti dagli Enti”.

Ai soggetti coinvolti e interessati all’attività fornita dagli Enti  - genitori degli alunni, associazioni di genitori, Comites e Intercomites Svizzera, rappresentanti del Cgie, autorità politiche e statali, sindacati italiani della scuola - si chiede dunque di “adoperarsi affinché venga data una risposta organica e definitiva ai problemi esposti”, “prima che si arrivi ad una fase assolutamente critica di non ritorno, con il rischio di compromettere in modo serio e definitivo un servizio fondamentale per gli italiani che vivono nella Confederazione elvetica”.

Se non dovessero giungere “rapide e reali garanzie di impegno concreto per la risoluzione positiva delle criticità” sopra citate, il Gruppo di lavoro dei docenti degli Enti gestori in Svizzera annuncia il ricorso a “più forti e legittime forme di protesta”. (Inform)

 


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