INFORM - N. 173 - 20 settembre 2011


RIFUGIATI

A Bruxelles una conferenza sull’accesso all’asilo politico in Europa

Nel corso del dibattito, organizzato da CIR e Consiglio europeo per i Rifugiati e gli Esuli, è stato evidenziato il potenziale delle forme complementari di accesso all’asilo

 

BRUXELLES – Il Consiglio europeo per i Rifugiati e gli Esuli (ECRE) e il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) hanno organizzato a Bruxelles una conferenza sull’accesso all’asilo politico in Europa, alla luce anche degli sbarchi sempre più numerosi di migranti che fuggono dai Paesi della costa sud del Mediterraneo.

Tra i temi dibattuti, anche il potenziale delle forme complementari di accesso all’asilo politico in Europa. Tra esse, la procedura svizzera di asilo dall’estero, che ha concesso dalla scorsa primavera a circa 200 persone di viaggiare dal Nord Africa alla Confederazione.

La procedura, unica del genere in Europa, risulta essere oggi uno dei pochi canali disponibili per coloro che fuggono dalla persecuzione per raggiungere l’Unione Europea in modo sicuro e legale.

ECRE e CIR segnalano come, con il progressiva chiusura delle frontiere europee, la maggior parte delle persone non abbiano altra scelta se non quella di rischiare la vita via mare pur di tentare di raggiungere la salvezza. Nel comunicato diffuso dal CIR in proposito si parla di più di 1000 persone morte da gennaio 2011 nel Mediterraneo, segnalando anche come i sopravvissuti al viaggio risultino spesso vittime di atti di violenza e abusi dei diritti umani.

Attualmente la legislazione Europea non prevede canali di accesso alla protezione in Europa dall’estero. I partecipanti alla conferenza - rappresentanti del Parlamento Europeo, della Commissione Europea, dell’UNHCR e della società civile, - hanno sottolineato come tali forme complementari di accesso all’asilo, pur essendo importanti, non possano sostituire o limitare gli arrivi spontanei di richiedenti asilo sul territorio europeo. “I visti per protezione potrebbero però essere uno degli strumenti per evitare la perdita di vite – segnala la nota del CIR - e per dare ai rifugiati un’alternativa al mettersi nelle mani dei trafficanti nel tentativo di raggiungere la protezione”.

Nel suo discorso alla conferenza, il Commissario europeo per gli Affari Interni Cecilia Malmström ha messo in evidenza il potenziale dei visti per protezione e l’importanza del reinsediamento come soluzione durevole per tutti quei rifugiati che non riescono a trovare protezione nei Paesi in cui sono fuggiti. (Inform)

 


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