INFORM - N. 172 - 19 settembre 2011


LAVORO

Il mercato toscano regge ma resta ancora instabile

 

FIRENZE – “Le tensioni dell’economia europea, la crisi del debito e le debolezze del sistema italiano non potevano non avere riflessi negativi anche a livello toscano. Se a questo aggiungiamo gli effetti della manovra del governo su una ripresa ancora incerta e insufficiente, non c’è da stupirsi che il mercato del lavoro continui a mostrare segni di forte instabilità”. Così l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione commenta gli ultimi dati disponibili sull’occupazione e sugli ammortizzatori sociali in Toscana.

Nel primo trimestre 2011 il numero di occupati rispetto al corrispondente trimestre del 2010 è risultato in aumento del +1,1%, +17.000 unità. Migliore il risultato per le donne, con +1,6% rispetto a quello maschile (+0,7%).

Nell’insieme, l’aumento occupazionale complessivo rispetto allo tesso periodo del 2010 (+1,1%) è risultato superiore a quello dell’Italia (+0,5%) e del Centro Nord (+0,6%). Il tasso di occupazione della Toscana si è attestato al 63%, rispetto al 62,5 di un anno prima. Quello femminile è del 53,8%, quello maschile del 72,4 (rispetto al 53,1 e al 72,1 del 2010). Il tasso di disoccupazione è risultato pari al 6,7% , in discesa rispetto al livello di un anno fa (7,4) che ha rappresentato il picco più elevato del decennio.

“La bassa crescita e l’incerta dinamica dell’economia – osserva l’assessore Simoncini – mettono a rischio il lieve recupero occupazionale registrato nel primo trimestre 2011. Tutto ci conferma purtroppo che non si può parlare di una inversione di tendenza e tantomeno di ripresa.  (bc-Inform)

 


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