INFORM - N. 171 - 16 settembre 2011


ITALIANI ALL'ESTERO

“Rotte del Mondo”: partito il conto alla rovescia della manifestazione che inizierà il 26 settembre

A Rovereto il saluto di mons. Bressan e dell’assessore Beltrami ai missionari trentini in arrivo dalle Americhe

 

TRENTO - Sono 145 i missionari trentini oggi nelle Americhe, un po' in tutti i paesi, dal Canada al Cile. Sei i vescovi di origine trentina presenti sul Continente. Un centinaio invece le associazioni trentine che hanno qualche progetto in corso in Centro e Sud America, anche con il sostegno della Provincia, che destina all'America latina circa il 35% del totale dei fondi messi a disposizione per la solidarietà internazionale. Queste alcune cifre relative alla presenza dei trentini in America, presentate nella sala della Filarmonica di Rovereto dall'arcivescovo di Trento Luigi Bressan e dall'assessore provinciale alla solidarietà internazionale e convivenza Lia Giovanazzi Beltrami nel primo degli eventi di "avvicinamento" alla manifestazione "Sulle rotte del mondo", che si terrà dal 26 settembre al 1° ottobre (v. anche Inform n. 163 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n16820.htm , ndr) .

Manifestazione che quest'anno, dopo l'Africa e l'Asia-Oceania, approda appunto in America. Presenti in sala anche i primi missionari giunti in Trentino per l'occasione, che nei giorni delle Rotte metteranno le loro storie e la loro esperienza di vita a disposizione di tutta la comunità.

Un folto pubblico ha dato il 14 sera il benvenuto ai primi missionari arrivati in Trentino per partecipare alla terza edizione de "Sulle rotte del mondo", manifestazione organizzata da Provincia autonoma di Trento, Arcidiocesi di Trento e Centro missionario giunta ormai alla sua terza edizione. Ad aprire i lavori il documentario di Giorgio Salomon "El papa blanco", girato in Colombia e dedicato ad uno dei quasi 150 missionari trentini attivi oggi sul continente americano, padre Remo Segalla di Vigne di Arco. E' toccato poi - com'è ormai tradizione - a mons. Bressan tracciare un primo affresco del continente sui quali la manifestazione accenderà i riflettori quest'anno, che in passato attirò molti emigranti anche dal Trentino, e dove oggi risiedono un terzo dei cristiani del mondo, e più della metà dei cattolici.

America, dunque, continente immenso, che si allunga dall'Artico fino all'Antartico, che ospita quasi un miliardo di persone. "I trentini sono presenti sul suo suolo da moltissimo tempo - ha detto Bressan - , non sappiamo esattamente da quando; basti pensare che la storia raccontata nel celebre film 'Mission' è la storia di un missionario della diocesi tridentina, originario di Salorno. Conosciamo invece molto bene la figura di padre Kino, originario di Segno, di cui ricorrono quest'anno i 300 anni dalla morte, l'unico italiano ad avere una statua al Campidoglio di Washington. E poi moltissimi altri, che si sono succeduti nel tempo, alcuni vivendo esperienze anche drammatiche, che spesso hanno superato con un sorriso. Senza dimenticare l'impegno missionario nelle comunità create dai nostri emigrati. In America vivono oggi 800 milioni di cristiani, 600 dei quali cattolici. Un continente di contrasti, di ricchezze ma anche di enormi povertà. Un continente che i nostri missionari e missionarie, nei prossimi giorni, ci aiuteranno a scoprire, anche nei suoi aspetti meno noti, attraverso le loro testimonianze, le loro preziose storie di vita."

E della necessità di raccogliere queste testimonianze, per metterle a disposizione di tutta la comunità trentina, ha parlato anche l'assessore Beltrami. "In un mondo a volte così 'disturbato' dai flussi della comunicazione, che ci attraversano senza però farci capire, chiediamo ai nostri missionari di superare la loro proverbiale riservatezza, per donarci le loro parole, per spiegare, per raccontare. Non per sentirsi dire che sono 'bravi', sappiamo che a loro non interessa, ma perché i trentini, soprattutto i giovani trentini, possano capire qualche cosa di più di com'è il mondo, con tutte le sue contraddizioni."

L'assessore Beltrami ha quindi esposto brevemente l'impegno del suo assessorato. Il Trentino, come noto, destina oggi, unica regione in Italia, una quota fissa del suo bilancio alla solidarietà internazionale., lo 0,25%. "E' già tanto - ha chiosato l'assessore - specie in tempi di crisi, ma quando sentiamo dire: pensate prima ai trentini, cerchiamo di renderci conto delle proporzioni. E' come se parlassimo di una torta di cui 99 fette vanno appunto al Trentino, e dell'ultima fettina appena un quarto, ovvero una punta, va alle tante iniziative portate avanti dalle nostre associazioni, spesso in collaborazione con qualche missionario. Non mi pare si possa dire che pensiamo più al resto del mondo che alla nostra terra." Tantopiù che le iniziative di solidarietà internazionale coinvolgono, fra le attività portate avanti in Trentino (raccolte fondi, sensibilizzazione e così via) e quelle realizzate direttamente nei paesi interessati, quasi 50.000 trentini, distribuiti in oltre 260 associazioni.

"Nel 2010 - ha detto ancora l'assessore Beltrami - la Provincia ha sostenuto 36 progetti in America latina, di cui quasi la metà in Brasile. A volte sentiamo anche dire che non bisognerebbe sostenere progetti di solidarietà in paesi che non sono agli ultimi posti nella classifica dei paesi più poveri. Dobbiamo superare questa mentalità. Noi sosteniamo le iniziative delle nostre associazioni laddove queste hanno messo le loro radici, dove hanno creato legami, rapporti di amicizia, indipendentemente dalle statistiche sul Pil. In paesi che presentano oggi livelli di sviluppo molto elevati persistono enormi sacche di povertà, e spesso le contraddizioni, le disparità sociali, si accrescono anziché diminuire."

Infine, sul significato delle Rotte. "Innanzitutto, sono un momento di incontro prezioso per i nostri missionari; lo provano le tantissime lettere di ringraziamento che abbiamo ricevuto, alcune davvero commoventi. Poi, sono un'occasione per accendere un po' di fuoco, di calore, nel nostro Trentino. Infine, ci consentono di mantenere vive le memorie della nostra terra, perché le storie di vita dei nostri missionari sono preziose testimonianze non solo riguardo alle diverse realtà dove operano ma anche riguardo ai luoghi da cui i missionari sono partiti, per portare il proprio impegno ovunque nel mondo."

La serata si è conclusa con i saluti di alcuni missionari e laici già giunti in Trentino nei giorni scorsi, Questi i nomi, la provenienza, i paesi dove operano: fr. Dino Girardelli di Besagno, in Brasile; p. Franco Pellegrini di Lavis, in Brasile; p. Bruno Tonolli di Brentonico, in Brasile; d. Dario Torboli, di Massone di Arco, in Brasile; Silvia Valduga di Rovereto, in Nicaragua; Dario Bona di Besagno, in Bolivia; Nadia Zanoni di Riva, in Bolivia; d. Gianni Poli di Mori, in Brasile.

Il prossimo appuntamento con "Sulle rotte del mondo" è con il concerto degli Otros Aires al Santa Chiara di Trento, domenica 25 settembre, alla vigilia dell'inizio della manifestazione. Ingresso libero. (Marco Pontoni/Inform


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