POLITICA ESTERA
Il sottosegretario agli Esteri intervistato dal Secolo d’Italia
Mantica: nuovo ruolo della Turchia sullo scenario internazionale
e riserve italiane sul riconoscimento dello Stato palestinese all’Onu
ROMA – In un’intervista
della giornalista Annamaria Gravino, pubblicata sul Secolo D’Italia, il sottosegretario
agli Esteri Alfredo Mantica parla del nuovo ruolo della Turchia sullo scenario
internazionale e della complessa questione palestinese. “
Per quanto concerne
il riconoscimento dello Stato palestinese all’Onu Mantica ha spiegato
come su questo punto manchi una posizione ufficiale italiana in attesa che
il prossimo 20 settembre a Bruxelles si tenga una riunione volta a cercare
una posizione comune europea. “Aspettiamo quella data. Il tentativo si fa,
- ha aggiunto Mantica - ma mi sembra molto difficile che si possa arrivare
a un accordo che soddisfi. Vorrei vedere chi è questo Giuseppe di Arimatea
che riesce a mettere d’accordo tutti. Quale sia la nostra posizione, comunque,
è noto. Noi riteniamo che sia un errore e continuiamo a chiedere che il negoziato
prosegua, ma questa potrebbe essere l’occasione per l’Onu per invitare Israele
e Palestina a riprendere con maggiore convinzione il negoziato”. Un no al
riconoscimento allo Stato Palestinese in sede Onu che per Mantica appare
giustificato dal fatto che “ da parte palestinese e, soprattutto, da parte
araba nessuno ha mai riconosciuto la necessità dell’esistenza dello Stato
di Israele e il suo diritto alla sicurezza. Essendo noi tradizionalmente amici
di Israele e non avendo verificato questo, siamo contro ogni forzatura. Ma
al momento – puntualizza il sottosegretario - Israele nel Consiglio
di sicurezza può contare sul solo voto degli Stati Uniti e se la richiesta
dell'Anp va in assemblea almeno i due terzi dei voti sono a favore. Significa
130-140 voti su 190, e francamente diventa un fatto che politicamente non
può essere ignorato, anche se non ha rilevanza giuridica”. (