COOPERAZIONE ITALIANA
Afghanistan: Herat avrà un centro ambulanze
ROMA - Prosegue
l’impegno civile dell’Italia in Afghanistan. Con le cerimonie di posa della
prima pietra, sono iniziati i lavori per la costruzione di una centrale operativa
per la risposta alle emergenze sanitarie, che sarà attiva 24 ore su 24, e
la costruzione di due nuovi comandi di polizia ad Herat. Il progetto per la
creazione del pronto intervento è uno di quelli realizzati dal Provincial
Reconstruction Team (Prt), su base del 132/o Reggimento dell'Artiglieria di
Maniago e dalla Cooperazione Italiana.
L'obiettivo
– informa la Farnesina
- è quello di creare un vero e proprio pronto intervento, unico nella regione
Ovest dell'Afghanistan. Verrà realizzato in un edificio dedicato, vicino all'ospedale
di Herat. Una centrale operativa attiva giorno e notte, dotata di 7 linee
telefoniche, propri medici e infermieri, sarà costantemente collegata a 5
ambulanze che saranno messe al servizio gratuito della popolazione attraverso
il numero d'emergenza. Il centro di pronto intervento, oltre a dare impulso
allo sviluppo dell'imprenditoria locale che impiega materiale e manodopera
locale, darà occupazione a circa 50 persone, per le quali la Cooperazione Italiana
provvederà alla formazione e professionalizzazione.
La centrale
delle ambulanze sarà il secondo centro di pronto intervento sanitario in tutto
il Paese dopo quello di Kabul. Una volta completate le opere di costruzione,
la Cooperazione Italiana
provvederà all’equipaggiamento della struttura, compreso l’acquisto di cinque
ambulanze, e alla formazione del personale. Verranno sostenuti anche i costi
di gestione per il primo anno di funzionamento della centrale. La Cooperazione Italiana
ha, inoltre, facilitato il primo accordo interistituzionale di cooperazione
tra la Centrale
delle Ambulanze di Kabul e quella di Herat per la condivisione di conoscenze
e risorse tra le due strutture.
I comandi di
polizia sono invece realizzati in stretta cooperazione con le forze di sicurezza
di Isaf e inseriti in una strategia ideata dal Governo afgano volta al supporto
della polizia impegnata nella provincia con oltre 2 mila uomini.(Inform)
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