INFORM - N. 171 - 16 settembre 2011


CAMERA DEI DEPUTATI

Mantica risponde all’interrogazione Narducci (Pd) sui tagli al personale docente delle scuole italiane all’estero

“Sarà garantito il regolare avvio dell’anno scolastico. Il provvedimento di congelamento ha riguardato 29 posizioni su un organico complessivo di 1053 docenti”

 

ROMA - Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha risposto, presso la III Commissione della Camera, all’interrogazione del deputato del Pd, eletto nella ripartizione Europa, Franco Narducci sui i rischi didattici, soprattutto per i corsi di lingua italiana in Svizzera e Germania, connessi alla riduzione del personale docente. . Nell’interrogazione viene infatti precisato come, a decorrere dal 1° settembre 2011,  siano stati disattivati o soppressi oltre 30 posti dell’organico dei docenti operanti all’estero. In questo ambito da Narducci viene inoltre chiesto al Mae di avviare, di concerto con il ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, l’immediata indizione delle prove di selezione e l’aggiornamento delle graduatorie per permettere alle scuole italiane all’estero e alle università straniere di potersi avvalere di personale in possesso delle professionalità richieste per la promozione e la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Narducci spiega anche come “il rinvio delle prove concorsuali per la destinazione del personale docente all’estero, che si protrae da più di 4 anni, determinerà l’esaurimento delle attuali graduatorie delle diverse materie di insegnamento previste per le istituzioni scolastiche italiane nel mondo e nei lettorati di italiano presso le università straniere, nonché l’impossibilità di reperire personale di ruolo in possesso di adeguate caratteristiche professionali e linguistiche da destinare alle quelle istituzioni”. Il deputato del Pd chiede inoltre al ministro degli Esteri una modifica legislativa alle norme vigenti in materia, “affinché per le iniziative scolastiche previste dalla legge 153/71 sia possibile conferire, in caso di assenza del personale di ruolo, in linea con la politica di contenimento dei costi, l’incarico di docente nei corsi di lingua e cultura italiana al personale in forza agli Enti Gestori anziché inviare i supplenti dall’Italia”. Da tale intervento, secondo Narducci, ovranno però essere escluse le istituzioni scolastiche statali italiane all’estero, che potranno continuare ad usufruire di tale strumento, a garanzia del sistema Italia e della centralità del sistema scolastico statale nel mondo. Nell’interrogazione viene anche auspicato un intervento volto a  consentire alla scuola media paritaria Enrico Fermi di Zurigo “di proseguire il servizio scolastico continuando ad essere l’interfaccia tra la scuola elementare statale Casa d’Italia e il liceo italiano di Zurigo”.

Mantica, nel rispondere all’interrogazione ,si è detto d’accordo con Narducci circa la necessità di approfondire l’ipotesi di affidare supplenze per le cattedre all’estero a insegnati  individuati in loco. Una questione, quest’ultima, che per il sottosegretario va valutata attentamente e definita in modo strutturale, anche tenendo conto del fatto che l’assunzione di un supplente assunto in loco comporta costi inferiori rispetto alle indennità aggiuntive necessarie per l’invio all’estero di un docente dall’Italia . Da Mantica è stato poi precisato come a tutt’oggi “il Governo sia impegnato a garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e a perfezionare le procedure per il rinnovo delle graduatorie, in modo da mettere il personale locale in condizione di presentare le domande”.

“Vorrei innanzitutto fornire una rassicurazione – ha puntualizzato il sottosegretario - in merito al rischio che non sia garantito il regolare avvio dell’anno scolastico nelle scuole italiane all’estero e nei corsi di lingua e cultura italiana, a seguito della disattivazione di una trentina di posti dell’organico del personale scolastico disposta dal Mae…Al riguardo, vorrei premettere che tale provvedimento di congelamento, che ha riguardato 29 posizioni su un organico complessivo di 1053, deriva dalla necessità di porre tempestivamente in essere iniziative volte a limitare gli impegni di spesa, a fronte della riduzione dei fondi disponibili per l’esercizio finanziario 2011 causata dalle note esigenze di contenimento della spesa pubblica. In realtà – ha aggiunto Mantica - è proprio grazie all’adozione di questo provvedimento che è stato possibile garantire l’avvio dell’anno scolastico, superando le riserve degli organi di controllo contabile e rendendo possibile la registrazione del Decreto Interministeriale relativo al contingente docenti”.  Il sottosegretario ha poi spiegato come nel definire il piano di disattivazione, il ministero degli Esteri abbia toccato posizioni ricoperte da personale in rientro in Italia per scadenza del mandato, e abbia preso in esame innanzitutto le sedi nelle quali si sono verificate contrazioni di ore di studio, ovvero scuole straniere che hanno optato per la concessione di contributi o ancora corsi di cui si è rilevata l’esiguità delle frequenze da parte degli alunni in età scolare. Per quanto riguarda la disattivazione dei lettorati  Mantica ha precisato come questa abbia avuto luogo in concomitanza con la chiusura delle ambasciate d’Italia in Tripoli, oggi  riaperta, e Sana'a per le note vicende interne o per richiesta stessa delle Università locali.

“Nessuna sede - ha affermato il sottosegretario - è stata lasciata in condizioni operative critiche, avendo il ministero concertato tutte le decisioni assunte con i dirigenti scolastici, con le rappresentanze diplomatiche e con gli uffici consolari competenti. Per quanto riguarda il decreto di sospensione delle nomine dei lettori in università straniere situate in area linguistica spagnola, si tratta di una misura emessa dalla Farnesina in ottemperanza al dispositivo della sentenza del giudizio di appello vinto da due lettori di area spagnola nei confronti dell’Amministrazione degli esteri. Ciò in attesa di conoscerne le motivazioni per concordare con l’Avvocatura Generale dello Stato eventuali iniziative sul piano giurisdizionale. Peraltro, - ha specificato Mantica - va detto che tale decreto è un provvedimento temporaneo a cui l’Amministrazione non ha potuto al momento sottrarsi e che ha riguardato solo tre università, Valencia, Saragozza e Arequipa in Perù, dove peraltro vi è un secondo lettore”.

In merito al rinvio delle prove concorsuali Mantica ha puntualizzato che la validità delle attuali graduatorie è stata prorogata fino al 31 agosto 2012, assicurando le nomine per gli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013  con le graduatorie in vigore. “Le graduatorie esaurite – ha aggiunto - interessano soprattutto l’area linguistica tedesca e in particolare i corsi di lingua e cultura italiana, ex articolo 636 del decreto legislativo n. 297 del 1994. Le sedi non sono, tuttavia, rimaste vacanti, in quanto sono stati nominati i supplenti in grado di garantire un adeguato livello di insegnamento”.

Mantica, dopo aver  confermato l’impegno dell’Amministrazione in vista dell’indizione delle prove di selezione per il rinnovo delle graduatorie, ha assicurato un avvio  dell’attività didattica senza ritardi. “Le procedure di nomina - ha aggiunto - si stanno concludendo e l’anno scolastico si svolgerà quindi in modo regolare”. Sull’utilizzo, nei corsi di lingua e cultura italiana, a personale locale per supplire alla mancanza di docenti di ruolo dall’Italia, il sottosegretario ha fatto presente come il personale docente locale, se in possesso dei requisiti previsti per l’insegnamento della lingua italiana, possa già adesso presentare richiesta ed essere utilmente inserito nelle graduatorie dei supplenti circoscrizionali.

Infine, per quanto concerne il futuro della scuola media paritaria “Fermi” di Zurigo, Mantica ha ricordato come la Farnesina sostenga tutt’ora questa scuola per garantire la continuità del servizio ed abbia fornito, in accordo con il consolato generale d’Italia, un significativo sostegno anche finanziario. L’auspicio – ha concluso il sottosegretario - è che il progetto del polo scolastico dalla scuola dell’infanzia al liceo, che rappresenterebbe una soluzione ideale, possa realizzarsi compiutamente, grazie anche alle garanzie di professionalità e di sostenibilità economico-finanziaria nel medio periodo che potrà fornire il nuovo Ente, individuato localmente per la gestione amministrativa”.

In sede di replica Narducci, pur ringraziando il sottosegretario per la sua competenza, si è dichiarato insoddisfatto della risposta. Il Deputato ha inoltre fatto presente  come le scuole italiane all’estero rappresentino realtà competitive essenziali per promuovere il sistema-Paese. “L’assetto attuale – ha proseguito Narducci - è eccessivamente oneroso e non rispondente a parametri di efficienza e qualità: i supplenti che hanno i requisiti per insegnare nelle scuole italiane all’estero vantano una specifica conoscenza del territorio e delle comunità italiane e godono del riconoscimento e fiducia delle istituzioni locali”. Narducci ha infine auspicato sia la predisposizione da parte del Governo di una norma che dia soluzione ai diversi problemi in questo ambito, sia la necessità di introdurre nelle scuole italiane all’estero il sistema di valutazione ISO per salvaguardare la qualità dell’insegnamento e il contatto con le comunità locali.(Inform)

 


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