INFORM - N. 171 - 16 settembre 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Su “America Oggi” del 15.9.2011

Bocelli al Central Park

 

NEW YORK - Tutto è pronto per il concerto a Central Park di Andrea Bocelli, domani sera, e a New Yok cresce l'attesa per quello che viene già definito l'evento dell'anno dalla stampa della Grande Mela.

L'entusiasmo era grande, in particolare, nell'incontro tra il tenore e i fan d'oltreoceano organizzato nei saloni del New York Times, dove Bocelli, in un inglese quasi perfetto, ha spiegato il suo entusiasmo per l'America, la sua passione per la lirica, rendendo omaggio al padre Sandro che lo ha spinto a farsi conoscere oltreoceano. "Io vivo questo concerto - spiega il tenore - come un simbolo. Simbolo del legame che si è creato con questa città e col suo pubblico che tanto mi ha dato, in termini di affetto e di stima. Regalare ai newyorkesi una grande serata di musica in Central Park era un sogno che covavo da anni, un modo per dire grazie".

Del programma poco è trapelato, anche se grandi successi e arie famose, verdiane o pucciniane, non mancheranno. Come non mancheranno neppure le sorprese, in un concerto che si annuncia storico, sia per la qualità del cast, dell'orchestra e del coro, sia per il mix tra lirica e grandi melodie contemporanee. "È un triplo salto mortale - confida Bocelli, che negli Usa é una delle più grandi star della musica - immaginare di cantare a pochi minuti di distanza "Di quella pira" e "Once upon a time". Ma ne vale la pena, per gli artisti che sono coinvolti, per la bellezza straordinaria di questo variegato programma".

Le prove sono state numerose e tutte di ottimo livello, Bocelli appare in gran forma, come spiega volentieri il suo entourage. Ieri c'é stata una lunga prova al pianoforte, insieme a molti degli altri ospiti, per lavorare sui duetti e quartetti, seguita da quella con Alan Gilbert e l'orchestra, la Filarmonica di New York, il concerto quasi al completo, di una durate di circa tre ore.

Ieri, in programma la prova generale con l'esecuzione dell'intero show, dal principio alla fine, sul podio di Central Park. Una curiosità: durante una delle prime prove, Bocelli ha interpretato uno dei duetti da solo, visto che la sua partner Celine Dion non era ancora giunta nella Grande Mela. In falsetto, provocando l'ilarità generale, il tenore ha interpretato anche la parte della cantante canadese.

L'unica incognita (ma gli organizzatori sono fiduciosi), è di carattere metereologico, perché è impossibile escludere al cento per cento la pioggia, ed il cielo newyorchese a settembre é capriccioso. In caso di maltempo, il concerto slitterebbe di 24 ore.

Il cast della serata, alla quale sono attese circa 70 mila persone (i biglietti, gratuiti, sono andati a ruba in poche ore), è prestigioso. Oltre a Celine Dion ci sono tra l'altro il crooner Tony Bennett, il baritono gallese Bryn Terfel, i soprano Ana Maria Martinez e Pretty Yende, il violinista Nicola Benedetti, il flautista Andrea Griminelli e il trombettista Chris Botti. Ad accompagnarli sarà la Filarmonica di NY e il Westminster Symphonic Choir diretto da Joe Miller.

"Once in a Lifetime Musical Event", frutto di oltre un anno di lavoro, è organizzato dalla casa discografica Sugar (che segue Bocelli fin dai suoi esordi canori) assieme ad Almud ed ha come main sponsor la Barilla. In Italia il concerto verrà trasmesso in prima serata du Rai Due l'8 dicembre, e l'evento diventerà un cd e un dvd, Bocelli Live in Central Park.  (Riccardo Chioni- America Oggi del 15.9.2011/Inform)

 


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