EMIGRAZIONE E IMMIGRAZIONE
Le iniziative della Filef in
Basilicata
POTENZA La Filef-Federazione
italiana lavoratori emigrati e famiglie ha formalizzato la sua presenza in
Basilicata avviando una riflessione complessiva sui temi dell’emigrazione
e dell’immigrazione nella regione.
Il 13 settembre si è discusso sulla fenomenologia emigrazione/immigrazione,
nella sede della Società Manteca a Potenza, con la presenza di migranti e
di associazioni imprenditoriali (Cia e Confesercenti), di rappresentanti dell’Istituto Fernando Santi
di Basilicata, della Commissione dei lucani all’estero, rappresentata dal
consigliere regionale Luigi Scaglione, del presidente del Centro Studi “Nino
Calice” Pietro Simonetti, dei rappresentanti nazionali
della Filef, rappresentata da Rodolfo Ricci, e da
altri soggetti che si interessano di politiche migrazionali
a livello nazionale ed internazionale si è discusso in modo aperto sulla fenomenologia
emigrazione/immigrazione. “Durante la discussione sono state individuate molte
criticità di carattere organizzativo/procedurale/normativo che tendono a marginalizzare
e a mettere in secondo piano la rilevanza del fenomeno”, spiega la Filef
in una nota rilanciata dalla Regione Basilicata.
“Si è discusso soprattutto – aggiunge la Filef - di lavoro e delle possibilità di attuare programmi
che riescono ad attivare processi professionalizzanti in favore dei migranti
in generale. È stato illustrato un progetto di formazione che a breve partirà
in favore di 200 lavoratrici per acquisire competenze nelle attività di assistentato
domiciliare e che costituisce una novità rilevante per la nostra regione”.
Al termine dell’incontro, la Filef
di Basilicata ha deciso di proporre a breve , insieme con gli attori presenti
all’incontro e gli enti locali, un documento-proposta per rilanciare la “questione
emigrazione/immigrazione” nella regione e che verterà fondamentalmente sulla
definizione del Piano annuale regionale (2011) sui temi dei migranti, sul
consolidamento e sviluppo degli Sportelli informativi in favore dei lucani
residenti all’estero, sull’approvazione di una nuova normativa che regolamenti
in modo strutturale le politiche migrazionali nella
nostra regione e su altri temi (come l’accoglienza, i centri informativi,
la regolarizzazione etc.) capaci di individuare soluzioni strutturali al fenomeno,con
un vero e proprio piano di ripopolamento e una agenzia regionale per assicurare
il lavoro di cura agli anziani”. (