INFORM - N. 170 - 15 settembre 2011


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Dal Corriere Canadese Online, 15-9-2011

“Il Tiff, una grande vetrina per il cinema italiano”

Il presidente di Cinecittà Luce: a Toronto maestri pluripremiati e giovani talenti

 

TORONTO - Il cinema italiano in crisi? Da anni è sempre lo stesso ritornello, ma ultimamente la politica dei tagli ai finanziamenti ha contribuito a creare quel refrain di incertezza. Certo è, che la presenza italiana nel cartellone del Tiff 2011 sembra volere a tutti i costi mostrarsi fiera. E dimostrare ancora una volta che il cinema italiano è esportabile all’estero.

Oltre alle due anteprime mondiali di Stefano Chiantini con Isole e di Gianni Amelio con Il primo uomo, sono arrivati al Toronto Film Festival Nanni Moretti con Habemus Papam - una delle pellicole più attese - ed Emanuele Crialese con Terraferma, fresco di Gran Premio speciale della giuria a Venezia. E sempre dal Lido Il villaggio di cartone del Maestro Ermanno Olmi e Giochi d’estate del regista italo-svizzero Ronaldo Colla.

«C’è una tradizione oramai tra l’Italia e il Tiff, sono alcuni anni che il nostro cinema è molto ben rappresentato a Toronto», dice Roberto Cicutto, presidente di Cinecittà Luce. «La cosa bella di questo Festival è che seleziona gli autori ma anche i nuovi talenti, sceglie generi diversi. È una grande vetrina non solo sulle cinematografie di tutto il mondo ma anche sui diversi film che si producono. Un’industria cinematografica è forte quando propone prodotti diversi», spiega ancora Cicutto. «Anche quest’anno abbiamo maestri acclamati e pluripremiati come Nanni Moretti, giovani maestri come Crialese e altri molto più giovani che si devono fare la loro strada. Poi c’è un omaggio a Olmi, di cui sono stato produttore per molti anni, con il suo “non film” - come lui stesso ci tiene a definirlo - che spero incontrerà anche qui a Toronto il gradimento che ha trovato a Venezia».

Venerdì al Tiff c’è stato il debutto in anteprima mondiale de Il primo uomo di Gianni Amelio che ha incontrato i favori della critica e del pubblico. La pellicola, coproduzione francese-algerina con una piccola partecipazione italiana, è ispirata all’ultimo romanzo - pubblicato postumo - di Albert Camus ed è interpretata da Maya Sansa, Jacques Gamblin e Denis Podalydés.

«Non essendo mai passato dall’Italia perché è una coproduzione maggioritaria francese, abbiamo trattato meno Il primo uomo ma sono molto felice di poterlo scoprire qui al Tiff come uno spettatore qualsiasi», dice il presidente di Cinecittà Luce.

E in merito alle vendite durante il Toronto Film Festival che ogni anno fanno registrare numeri record alle produzioni italiane, Roberto Cicutto non ha dubbi: «Toronto è sempre stata una grande piazza dal punto di vista del mercato. Qui i film italiani hanno trovato la loro strada non solo come finestra sull’America del Nord ma nel resto del mondo. Al Tiff abbiamo sempre trovato i nostri compratori e soprattutto abbiamo sempre registrato una grande attenzione internazionale, è un Festival a cui l’Italia tiene moltissimo».

E il pubblico di Toronto ha sempre risposto molto bene ai film Made in Italy. «Non credo esista un altro Festival dove i cittadini si mettono in ferie per vedere i film: questo crea un’atmosfera direi unica», conclude Cicutto che martedì sera - alla presenza della delegazione italiana, di registi e attori - ha partecipato al party al Gardiner Museum organizzato da Cinecittà Luce (co-host il Perugia International Film Festival) e ieri pomeriggio ad un incontro voluto dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, Adriana Frisenna.

Ai due incontri in onore dei cineasti italiani al Tiff, hanno partecipato i registi Nanni Moretti, Emanuele Crialese, Stefano Chiantini e le attrici Asia Argento e Donatella Finocchiaro. (Paola Bernardini-Corriere Canadese/Inform)

 


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