MANOVRA ECONOMICA
Accolti dal Governo o approvati dall’Aula sei ordini
del giorno riguardanti gli italiani all’estero
Gli Odg sono stati proposti dai deputati Pd della circoscrizione
Estero
ROMA – “La manovra di stabilizzazione approvata, che per la sua drammatica necessità poteva essere un’occasione di riforme e liberalizzazioni profonde e attese, nelle mani di questo Governo e di questa maggioranza in stato confusionale è diventata iniqua e depressiva per la nostra economia. La rincorsa al recupero purchessia di risorse, inoltre, sta dando corpo ad un rischio serio di rottura degli anelli deboli dell’intervento pubblico. Tra questi, purtroppo, anche quello riguardante le comunità italiane all’estero, non ancora considerate per il valore che hanno”. Lo affermano in una nota i deputati del Pd, eletti nella circoscrizione Estero, Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci e Porta. “Non abbiamo tralasciato nemmeno questa occasione – continua la nota - per ricordare al Parlamento e al Governo due cose precise: le risorse per le politiche verso gli italiani all’estero hanno raggiunto da tempo il limite di guardia e non son più comprimibili; le nostre comunità sono una reale opportunità per la ripresa e per il rilancio degli interessi italiani nel mondo”.
Dai deputati del
Pd viene inoltre segnalato il no della maggioranza a due loro emendamenti in
Commissione volti a chiedere lo stop ad un’altra iniziativa di “razionalizzazione”
sulla rete consolare e l’eliminazione della tassa del 2% sui trasferimenti di
valuta dall’Italia all’estero da parte di ex cittadini e discendenti che non
hanno in Italia codice fiscale e partita INPS aperta. I deputati del Pd hanno
presentato alcuni Odg. In un Ordine del Giorno, quello che ha come primo firmatario
Gianni Farina che è intervenuto su questo punto, ha chiesto al Governo di risparmiare
ulteriori tagli agli interventi per l’insegnamento della lingua e della cultura
all’estero, in coerenza con la decisione di risparmiare dal recupero di risorse
i settori della scuola e della ricerca in Italia. In un altro Odg , primi
firmatari Fabio Porta e Laura Garavini, l’esecutivo è stato sollecitato ad escludere
la rete consolare, che ha già dato finora oltre il dovuto, dalla revisione della
spesa prevista per i singoli ministeri. Proposta anche la questione del
superamento con un provvedimento normativo mirato della tassazione del 2% a
carico dei connazionali che hanno ancora beni in Italia, anche se vivono all’estero
da tempo. E’ stato anche chiesto, ancora primo firmatario Gino Bucchino, di
adottare i provvedimenti necessari per sanare gli indebiti pensionistici degli
anziani residenti all’estero in assenza di dolo e in presenza di determinati
limiti reddittuali. Dal canto suo Franco Narducci ha sollecitato, con uno specifico
Odg, l’esecutivo italiano a riallacciare il dialogo con il Governo svizzero
e a convocare un tavolo di concertazione per giungere ad una soluzione negoziale
sulle questioni fiscali pendenti in ordine ai depositi bancari giacenti in quel
paese, sulla falsariga di quello che hanno fatto
Dal Governo sono stati accolti gli Ordini del giorno sui corsi di lingua e cultura, sulla rete consolare, sulla futura cancellazione della tassazione del 2%, sulla ricerca di un accordo con le autorità svizzere sui depositi bancari. L’Aula, dopo la proposta del Governo di accoglierli come raccomandazione, ha poi votato ed approvato, su richiesta dei primi firmatari Bucchino e Garavini, gli Ordini del giorno sulla sanatoria degli indebiti e sull’assunzione del reato di autoriciclaggio. (Inform)