QUIRINALE
Il capo dello Stato in visita ufficiale in Romania il 15 e il 16
settembre
Napolitano: “Tra Italia e Romania un fitto intreccio
di passato, presente e futuro. Impegno comune per un'Europa più forte e più
integrata”
“La presenza di un’operosa comunità di lavoratori romeni
in Italia e lo straordinario attivismo della nostra imprenditoria in Romania
sono due facce della stessa medaglia”
ROMA – “I legami fra Romania e Italia sono un fitto intreccio di passato, presente e futuro. Il passato della civiltà romana spintasi alle foci del Danubio; il presente delle schiere di lavoratori, imprenditori, studenti e famiglie che si muovono attraverso le nostre frontiere, alimentano le nostre economie, arricchiscono le vita culturale e artistica delle nostre città; il futuro di due paesi fortemente impegnati nella costruzione dell'Europa e nello sviluppo della comunità atlantica” Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla vigilia della visita di Stato in Romania in programma il 15 e il 16 settembre, in un messaggio pubblicato dal periodico rumeno in lingua italiana "Sette Giorni" con il titolo "Un impegno comune per un'Europa più forte e più integrata”.
“L'integrazione
europea - ha scritto il Capo dello Stato - ha visto l'Italia fare da battistrada
con gli altri Paesi fondatori di quella che oggi è diventata l'Unione Europea
di 27 Stati membri, e vede oggi
“Ho accolto con grande piacere - ha affermato il Capo dello Stato - l'invito ad una visita di Stato del Presidente Basescu. La sua calorosa partecipazione alle celebrazioni del 2 giugno scorso a Roma in occasione del 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia aveva testimoniato la vicinanza di sentimenti fra le nostre due nazioni. Come pure l'hanno testimoniata i numerosi romeni che hanno entusiasticamente aderito agli eventi celebrativi organizzati dalla nostra Ambasciata a Bucarest. La presenza di un'operosa comunità di lavoratori romeni in Italia e lo straordinario attivismo della nostra imprenditoria in Romania sono due facce della stessa medaglia. Centinaia di migliaia di italiani e di romeni dividono fra i due paesi la dimensione lavorativa e quella degli affetti familiari: di casa a Torino come a Bucarest, a Roma come a Timisoara”.
“La tradizione
delle radici latine, vigorosamente sopravissuta nelle nostre due lingue, si
è rinnovata - ha rilevato il Presidente Napolitano - nei rispettivi processi
di unificazione nazionali realizzatisi nel 1859 e nel 1861. La comune appartenenza
europea ed atlantica vi infonde nuova linfa vitale di valori ed interessi
comuni. I governi italiani hanno costantemente sostenuto il percorso europeo
della Romania, appoggiandone le aspirazioni di adesione alla NATO e all'UE,
anche quando il traguardo euro-atlantico appariva arduo e remoto. L'Italia
si rallegra del successo di Bucarest nel conseguire, nell'arco di pochi anni,
entrambi i traguardi. Incoraggiamo adesso Bucarest verso gli ulteriori obiettivi
strategici di adesione allo Spazio Schengen, di adozione dell'euro e di definizione
del Meccanismo di Cooperazione e Verifica nel settore della giustizia e degli
affari interni. Siamo convinti che tali obiettivi siano alla portata della
Romania; certo richiedono un impegno forte e costante che, sono sicuro, non
mancherà da parte delle istituzioni e della società civile romene. Anche in
questo momento di difficile crisi economica - ha concluso il Capo dello Stato
- i romeni hanno cara l'appartenenza all'Unione Europea. Proprio il mese scorso
è stato ripreso a Bucarest al più alto livello un dibattito sulla necessità
di rilanciare il processo federativo europeo per far fronte in maniera efficace
alle sfide della globalizzazione. L'appartenenza all'Unione è caratterizzata
dalla volontà d'integrarsi in istituzioni comuni e dalla visione di una sovranità
condivisa indirizzata al conseguimento di traguardi che nessun singolo Stato
nazionale potrebbe da solo realizzare. Un'Unione più integrata rafforza ulteriormente
il vincolo di profonda solidarietà e fratellanza che già unisce da tempo i
nostri popoli. La cooperazione italo-romena in ambito europeo e atlantico
può contribuire attivamente, oltre che alla reciproca prosperità e sicurezza,
al governo della complessa, contraddittoria e avvincente realtà internazionale
contemporanea”. (