COOPERAZIONE
Provincia di Trento: il presidente Dellai ha
incontrato l’ambasciatore turco Akil
Agricoltura, energie rinnovabili, ricerca: il Trentino
si apre alla Turchia
TRENTO - Frutticoltura ma anche green economy ed energie
rinnovabili, Ict ma anche cultura: sono questi i
campi in cui il Trentino potrebbe sviluppare utili collaborazioni con la Turchia.
A gettare le basi di un nuovo partenariato economico sono il nuovo ambasciatore
turco in Italia Hakki Akil, ed il presidente della Provincia autonoma di Trennto Lorenzo Dellai, che hanno
avuto ieri un incontro a Trento al Palazzo della Provincia. Al colloquio erano
presenti anche l'assessore all'industria, artigianato e commercio Alessandro
Olivi, l'on. Laura Froner in qualità di vice presidente
dell'Associazione di Amicizia e Cooperazione Italia-Turchia,
fondata da Isiamed, l'Istituto Italiano per l'Asia
e il Mediterraneo, il dirigente generale del Dipartimento Turismo Paolo Nicoletti ed il responsabile per l'internazionalizzazione
e la promozione estera Raffaele Farella.
La visita in Trentino dell'ambasciatore Akil si inserisce – evidenzia la Provincia di Trento - nel
quadro dei nuovi rapporti che la Turchia intende coltivare non solo con il
governo nazionale ma, direttamente, con le realtà regionali italiane. Ed il
Trentino può giocare un ruolo importante, grazie alla sua struttura economico-produttiva,
assai simile a quella della Turchia in special modo per quanto riguarda il sistema delle piccole
e medie imprese, ma anche grazie ad alcune "vocazioni" territoriali
che fanno riferimento alla ricerca nei settori delle energie rinnovabili,
dell'agricoltura e dell'industria (ICT, meccatronica ed edilizia sostenibile
in particolare), al turismo (con i suoi 30 milioni di presenze mediamente,
con una componente di stranieri del 20 per cento che sale per alcune zone
all'80 per cento), alle costruzioni in legno antisismiche (la Turchia è zona
ad alto rischio sismico), alla gestione e sfruttamento delle risorse forestali.(