STAMPA
PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO
Dal “Messaggero di sant’Antonio” numero di settembre
Longarone, capitale mondiale del gelato
La
migliore vetrina di settore del made in Italy. L’edizione
numero 52 della Mostra internazionale del gelato artigianale è in programma
a Longarone dal 27 al 30 novembre. Il centro bellunese conferma la leadership
della qualità e dell’inventiva della nostra produzione.
Per i gelatieri italiani in Germania, la primavera di
quest’anno è stata memorabile. Sole e luce hanno cancellato un lunghissimo
inverno di neve e di freddo, impegnando gli esperti in una schermaglia di
analisi statistiche: si è trattato oppure no, da quando si raccolgono dati
sul clima, della primavera più calda e soleggiata? Al semplice cronista è
bastato osservare, giorno dopo giorno, i tavolini sempre occupati, sulle piazzette,
e il via vai ai banconi, dove bambini e adulti venivano attirati dalle decine
di variopinte vaschette colme di gelato. E poi via, a sciamare nelle aree
pedonali e nei parchi gustando, passo dopo passo, l’irresistibile dolce freddo.
Il gelatiere, fino a qualche decennio fa, era considerato
un artigiano stagionale. Si racconta che si spostasse seguendo «la periodicità
delle rondini». Il suo arrivo in una città o in un paese segnalava il sopraggiungere
della stagione calda nel modo più dolce, con l’offerta di un prodotto dagli
squisiti ingredienti creato da un artista del freddo. Le foto in bianco e
nero che ritraggono gelatieri bellunesi e italiani nelle gelaterie di Vienna,
Berlino, Parigi, Londra o lungo la costa adriatica, sembrano risalire a un’epoca
lontanissima. I leggendari carrettini che proteggevano e trasportavano la
massa gelata che avrebbe reso felici grandi e piccini, sono ormai esposti
nei musei. A condurli, dapprima spingendoli, poi pedalando e, infine, usando
una moto Lambretta o un furgoncino, erano molti degli antenati di chi si ritrova,
oggi, alla Mostra internazionale del gelato artigianale (Mig) di Longarone. Un evento che, nel corso degli anni, è
diventato un punto di riferimento a livello mondiale, attirando operatori
di circa cinquanta Paesi e vantando più di 30 mila presenze, a testimonianza
della qualità di un appuntamento dal ricchissimo calendario.
Al Mig si presenta un settore
particolare dell’industria italiana: quello relativo a macchine, attrezzature
e arredamenti; un comparto che registra un fatturato di un miliardo di euro,
e ha una posizione di leadership mondiale grazie a qualità e design. A Longarone
Fiere, in occasione della Mostra, si incontra chi ha contribuito e contribuisce,
decennio dopo decennio, a diffondere all’estero non solo un prodotto del made
in Italy, ma anche storia e cultura del Belpaese. Basterebbero i nomi scelti
per denominare le gelaterie sparse nei vari angoli del pianeta per rendersi
conto della capillarità di un fenomeno che sembra sfuggire, fin dal suo sorgere,
alle particolari regole della moderna pianificazione ed espansione. Nel mezzo
secolo trascorso, la Mostra internazionale del gelato ha saputo valorizzare
un prodotto e i suoi artigiani. Non mancano poi altre iniziative, come il
Campionato italiano gelatieri, riservato alle gelaterie operanti sul territorio
italiano, organizzato dall’Accademia della gelateria italiana e dalla rivista
«Gelato artigianale»; oppure come il concorso Coppa d’oro e gelateria in web,
dedicato ai migliori siti internet della gelateria; o ancora come il concorso
nazionale Festival d’autore, sulla preparazione e presentazione delle coppe
di gelato da parte degli allievi degli istituti alberghieri italiani. Sono
tutti concorsi che completano e danno lustro al Mig.
Infine, a sottolineare l’importanza sociale, economica
e culturale dei gelatieri italiani nel mondo, il Premio internazionale mastri
gelatieri, attribuito ogni anno ad artigiani che abbiano dato un apporto concreto
alla promozione e alla valorizzazione del gelato artigianale italiano, grazie
alle capacità imprenditoriali e alle qualità professionali. Nell’albo d’oro
figurano gelatieri e famiglie operanti in Austria, Olanda, Spagna, Germania,
Argentina, Ungheria, Grecia, Francia e Stati Uniti. La Mostra internazionale
del gelato è ancora la vetrina più importante per un prodotto italiano che
ha invaso i continenti, e che punta i riflettori non solo sui gelatieri, ma
anche sui fornitori di prodotti e materie prime, come sulla storia, sui sacrifici
e sulla fantasia di eccellenti artigiani.
Intervista al presidente di Longarone Fiere
De Bona: forti sul mercato
Msa. La Mig ha oltre mezzo secolo
di storia. Ha raggiunto lo scopo per cui è nata?
De Bona.
Da quel lontano dicembre del 1959, la Mostra internazionale del gelato artigianale
ha fatto tanta strada e ora richiama a Longarone migliaia di gelatieri da
ogni parte del mondo. L’iniziativa partì, per volontà di gente del luogo e
con appena 18 aziende espositrici, in quello che era il tradizionale punto
d’incontro dei gelatieri della Valle di Zoldo e
del Cadore i quali, nel periodo invernale, facevano
ritorno alle loro case, al termine della stagione di lavoro trascorsa nelle
gelaterie in Germania, Austria, Olanda o altrove. La Mostra cominciò a crescere
fin da subito con vigore, ma il 9 ottobre 1963 tutto si fermò a causa della
catastrofe della diga del Vajont. Nonostante il disastro, la Mostra ha avuto
la forza di ripartire e, negli anni, ha assunto un ruolo sempre più importante,
divenendo un qualificato punto d’incontro per il mondo del gelato internazionale,
e un riferimento fondamentale non solo per i gelatieri dell’area storica della
Valle di Zoldo e del Cadore ma – come dimostrano le circa 30 mila presenze annuali,
di cui quasi la metà costituite da operatori stranieri di una cinquantina
di Paesi – anche per i gelatieri artigiani di tutto il mondo. Lo testimonia
poi il forte legame instaurato proprio con i gelatieri e le loro associazioni,
che riconoscono nella Mig la loro «casa» naturale.
È significativo che Artglace, la confederazione
che riunisce le organizzazioni dei gelatieri artigiani dei Paesi dell’Unione
Europea, abbia fissato la propria sede a Longarone Fiere.
L’emigrazione dei gelatieri bellunesi è all’origine dell’espansione
capillare di questa attività artigianale. Negli ultimi decenni la loro presenza
nel mondo è andata diminuendo?
Dopo il boom di alcuni decenni fa, l’emigrazione bellunese
legata alla diffusione del gelato artigianale nel mondo ha subito un fisiologico
rallentamento, dovuto anche al ricambio generazionale. Dati ufficiali non
ne abbiamo. Comunque la loro presenza è ancora forte.
Si può considerare il Premio internazionale mastri gelatieri
come il segno distintivo di una passione e di un prodotto?
Il Premio mastri gelatieri, assegnato ogni anno a una
famiglia o a una persona che abbia contribuito alla promozione del gelato
artigianale nel mondo, è uno dei riconoscimenti più significativi che Longarone
Fiere assegna a coloro che si sono distinti nella valorizzazione del prodotto.
Negli anni ha ottenuto sempre maggiore prestigio, richiamando a Longarone
gelatieri dai cinque continenti.
Riconoscimenti alle nostre eccellenze nel mondo
Il Premio maestri gelatieri
In occasione dell’edizione numero 52 del Mig verrà consegnato il 16° Premio internazionale mastri gelatieri,
attribuito ogni anno da Longarone Fiere, per segnalare al mondo del gelato
artigianale persone o famiglie che abbiano dato un apporto concreto alla promozione
e alla valorizzazione del gelato artigianale italiano, dimostrando indubbie
capacità imprenditoriali ed elevate qualità professionali. Nel 2010 il riconoscimento
è andato ad Aldo Faidutti, titolare della catena
di gelaterie artigianali Sorbetto, in Ecuador. Nel 2009 è stato premiato Biagio
Settepani della gelateria Bruno, a New York, che
lavora negli Stati Uniti da circa trent’anni. Nel 2008 il premio è stato attribuito
a Ottorino Pace, siciliano, che nel 1980 aprì La
Casa del gelato a Melbourne.
Tra i premiati compaiono anche Federico, Nello e Angelino Bortolot. Alla premiazione,
nel 2004, Federico Bortolot dichiarò: «Con la mia
famiglia siamo partiti nel 1958, con 105 lire in tasca. Dopo il lungo viaggio
ci ritrovammo a dormire in sei in una stanza. Eppure rifarei tutto, fin dall’inizio,
e senza esitare. La nostra piccola gelateria in Argentina è stata un successo».
Albo d’oro
1996 Famiglia Molin Pradel, Austria - 1997 Famiglia Italo De Lorenzo e Mario Talamini Brugo, Olanda - 1998 Famiglia
Bez e Olivier Bez, Spagna
- 1999 Famiglia Giacomo De Lorenzo e Pietro Panciera, Germania - 2000 Alma
Magris De Bernardo e gelatiera Caffè e Gelato, Germania - 2001 Vincitori Concorso
internazionale Coppa d’oro, dal 1970 al 1990 - 2002 Vincitori Concorso internazionale
Coppa d’oro, dal 1991 al 2000 - 2003 Orazio Pomposi e Lino Pasca - 2004 Federico,
Nello e Angelino Bortolot,
Argentina - 2005 Lorenzo Desiderato, Ungheria - 2006 Franco Ambruoso,
Grecia. - 2007 Pellegrino Gaeta, Francia - 2008 Ottorino
Pace, Australia - 2009 Biagio Settepani, Stati Uniti
d’America - 2010 Aldo Faidutti, Ecuador. (Luigi
Rossi- Messaggero di sant’Antonio,edizione italiana per l’estero/