INFORM - N. 168 - 13 settembre 2011


.ITALIANI ALL’ESTERO

A Chambéry una grande Festa-simposio per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia

A segnalare l’iniziativa, promossa dal Comitato dei presidenti dei Comites francesi, Graziano Del Treppo, presidente del Comites di Chambéry

 

CHAMBERY – Gli italiani di Francia hanno moltiplicato le manifestazioni durante tutto quest’anno 2011 per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia. Vi sono state, infatti, e vi saranno fino alla fine dell’anno feste, iniziative culturali, conferenze, mostre a Grenoble, Lione, Nizza, Marsiglia, Parigi, Digione, Lilla, Metz, Mulhouse, Tolosa, in Corsica ecc.

La manifestazione che simbolicamente ha voluto riunire tutti gli italiani della Francia si è tenuta nella storica capitale della Savoia, a Chambéry, su iniziativa del Comitato dei presidenti dei Comites di Francia. Oltre ai presidenti venuti da tutta la Francia e al Comites di Chambéry al gran completo, quattrocento persone si sono date appuntamento al Centro Congressi di Chambéry “Le Manège”, messo a disposizione dal Comune di Chambéry.

La cerimonia è iniziata con gli inni nazionali francese e italiano e con l’inno europeo magistralmente eseguiti dalla Banda “I Garibaldini” di Umbertide (Perugia). 
Il sindaco di Chambéry, Bernadette Laclais, ha quindi dato il benvenuto a tutti ricordando che durante tutto quest’anno 2011 la città ha organizzato e organizza molte manifestazioni e incontri proprio in omaggio agli Italiani e alla ricorrenza del 150° anniversario dell’Italia. “I legami tra Chambéry, la Savoia e l’Italia tutta sono molteplici ed evidenti – ha detto il sindaco Laclais - anche perché qui vivono più di 20 mila Italiani. Per noi voi italiani avete partecipato alla costruzione di ciò che oggi è la nostra regione e la nostra città di Chambéry. Abbiamo non solo una storia in comune ma anche progetti in comune affinché i legami siano sempre più forti tra i nostri due Paesi”.

La manifestazione non si è limitata solo ai discorsi, appassionati e commemorativi.  
Lo storico francese professor François Foray membro dell’Académie de Savoie ha presentato le grandi tappe dell’Unità d’Italia attraverso immagini dell’epoca mentre il Presidente del Comites di Chambéry e coordinatore dei Comites di Francia, Graziano Del Treppo ha illustrato, strofa per strofa, il testo dell’inno nazionale italiano “Fratelli d'Italia” che è stato poi ripreso in coro integralmente da tutti i presenti mentre le parole sfilavano sul grande schermo: un momento di grande emozione per tutti! – si legge nel comunicato diffuso in proposito dallo stesso Del Treppo.

Altre autorità francesi hanno voluto manifestare simpatia e solidarietà con gli italiani: il presidente del Dipartimento della Savoia, consiglieri regionali, deputati al Parlamento francese ed europeo nonché un gran numero di assessori e consiglieri comunali di Chambéry, tra i quali Angela Caprioglio, prima italiana eletta al consiglio comunale di Chambéry e membro del Comites, che ha animato la mattinata insieme a Del Treppo.

Alla manifestazione sono intervenuti anche tre parlamentari italiani eletti nella ripartizione Europa, i senatori Claudio Micheloni (Pd) e Raffaele Fantetti (Pdl) e il deputato Gianni Farina (Pd): oltre al saluto ai presenti, essi ma hanno anche evocato temi di attualità. In particolare Micheloni ha sottolineato: “Vedete, noi all’estero festeggiamo questo 150° in modo spontaneo, in modo convinto, in modo sentito, e lo festeggiamo in tutto il mondo. Però questa realtà straordinaria, quest’anno particolare che noi viviamo come italiani all’estero, non è la stessa cosa in Italia”. Micheloni ha reso anche un vibrante omaggio al presidente della Repubblica che “ha festeggiato da solo con il popolo italiano il 150° anniversario dell'Unità d'Italia e se gli Italiani in Italia hanno vissuto dei momenti importanti in questo 150°, lo dobbiamo all’impegno, alla volontà e alla forza di unificare gli italiani che questo presidente della Repubblica ha dimostrato”. L’esponente democratico ha quindi esaltato l’idea di un “federalismo” che veramente “federa” e unisce e non “uno pseudo-federalismo che tende a disunire e a separare”.

Fantetti ha parlato della futura legge che regolerà l’esistenza di Comites e Cgie, mentre Farina, nella sua veste di presidente delle “Amitiés Parlementaires Franco-Italiennes” ha parlato dell’incontro che si è svolto tra i deputati italiani e francesi con un’importante visita a Roma e poi a Lampedusa.

Il presidente Graziano Del Treppo ha quindi auspicato che i parlamentari eletti all’estero sappiano veramente trovare modo di lavorare insieme nell’interesse degli italiani nel mondo, al di là delle appartenenze politiche di ciascuno: “Questo era il nostro sogno, - ha detto Del Treppo - quando vi avevamo eletti, nel 2006 e nel 2008!”

La manifestazione si è conclusa con l’intervento del console generale d’Italia in Lione, Laura Bottà e con la significativa cerimonia della consegna di alcuni volumi della “Raccolta di Leggi e Decreti d’Italia” al Comune di Chambéry. Questi volumi, in dotazione ad ogni consolato d’Italia, appartenevano all’ex-consolato di Chambéry. Il sindaco della città si è impegnata, con la firma dell’atto di donazione “a metterli a disposizione del pubblico e a renderli disponibili alla consultazione per motivi di ricerca e di studio”. Una bellissima e straordinaria giornata nella quale per un giorno Chambéry è stata un po’ la capitale di tutti gli italiani di Francia! 

Nel corso della manifestazione è stato presentato inoltre un piacevole e interessante volume: “Abecedaire illustré et passionné du 150ème anniversaire de l’Unité Italienne” di François Forray, storico francese della Savoia e collaboratore del Comites. Sono 130 pagine che ripercorrono, in modo “appassionato” vari aspetti spesso sconosciuti della storia della nostra Unità prendendo lo spunto dalle varie lettere dell’alfabeto e corredate da immagini dell’epoca riprese da organi di stampa o da incisioni e dipinti vari.

Il volume, in francese, sarà disponibile tra qualche settimana richiedendolo al Comites di Chambéry. Introduzione e prefazione sono del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Grenoble Matteo Di Salvio e di Graziano Del Treppo. (Inform)


Vai a: