TEATRO
“Il giardino dei ciliegi” al Colosseo Nuovo Teatro di
Roma
La Compagnia di Viviana Di Bert al suo
esordio con l’ultimo testo teatrale di Anton Cechov
ROMA - La neonata “Compagnia Sperimentale Viviana Di Bert” porta in scena come suo primo lavoro, al Colosseo Nuovo Teatro di Roma dal 20 al 25 settembre 2011, lo spettacolo “Il giardino dei ciliegi”, ultimo testo teatrale scritto da Anton Cechov. Tra gli interpreti anche l’attrice aquilana Marzia Masiello. La storia ruota intorno ai vari tentativi di una famiglia dell’alta borghesia russa di conservare la proprietà dell’estesa tenuta di campagna, messa all’asta. Qui un antico frutteto di ciliegi, nel mese di maggio, si ricopre di fiori bianchi trasformandosi in un meraviglioso “giardino”, che diventa motivo per evocare in tutti memorie e rimpianti, speranze e sogni. A contemplare questo miracolo della natura per l’ultima volta, riuniti nella grande casa dell’infanzia, i vari personaggi non colgono i segni del tempo, che passa e cambia.
Si ritrova in
quest’opera il tema dominante dello scorrere della vita, dalla nascita fino
alla morte. “Per il popolo giapponese - ha di
“Quest’anno, in pochi attimi, una catastrofe
ha cambiato ogni cosa. Tutto è sparito. Ma il fiore del ciliegio no. E’ vivo
nel pensiero e nel cuore del coraggioso popolo nipponico. Silenziosi eroi. Samurai
del nostro tempo. Il loro orgoglio e la loro dignità sono modello per tutti
noi. Viene da pensare - conclude
la regista - che qui i ciliegi torneranno
a fiorire presto, forse già domani e per lunghi anni e che la felicità non è
perduta”.
L’opera, per la regia di Viviana Di Bert, ha
l’allestimento scenico di Fabio Maria Alecci, i costumi di Alessandra Pinzari
Milani, le luci di Caterina Guia, il commento musicale di Margherita Giunti
(pianoforte) e Linnea Malmberg (arpa). Gli interpreti sono Irene Roncalli (Liuba),
Paola Delfino (Ania), Giovanna Rumma (Varia), Claudio Meloni (Gaiev),
Andrea Bellocchio (Lopachin), Gianluca Esposito (Trifimov), Laura
Corona (Charlotte), Francesco Cau (Epichodov), l’attrice aquilana
Marzia Masiello nel ruolo della cameriera Daniuscia, Gloria Annovarsi
(Firs), Graziano Sonnino (Iascia), Morgana Lengfeld (una viandante)
e Piera Saladino (un’invitata). Lo spettacolo ha il patrocinio dell’Assessorato
alla Cultura di Roma.
Viviana Di Bert, regista e attrice, si è formata
tra Roma (Studio Duse) e New York (Actors Studio), con professionisti di tutto
rispetto, come Greta e Sandra Seacat, Susan Strasberg, Francesca de Sapio, Joseph
Ragno, Giuseppe Perruccio, e seminari con Nikita Mikalkov. Ha studiato Canto lirico, voce soprano, con F. Arnone e A English Santucci, mentre a
Milano ha frequentato a Scuola di mimo con “Quelli di Grok”. Nella sua carriera
professionale numerose partecipazioni in fiction televisive e produzioni
cinematografiche. Tuttavia, l’impegno più rilevante di Viviana Di Bert è dedicato
al teatro, da attrice) e sopra tutto da regista. Numerosi e qualificati i lavori
teatrali sotto la sua direzione, tra i quali si citano Prove
aperte sull’amore (2006), Luce su Edipo (2005), Omaggio a Cechov (2004), Intorno
a Salomè di O. Wilde (2003), Santa Giovanna dei macelli di B.
Brecht (2001), Riccardo III di W. Shakespeare (2000), La Tempesta
di W. Shakespeare (1999); Tratto da… Ricorda con rabbia da J. Osborne (1999). Ora, con