INFORM - N. 168 - 13 settembre 2011


GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2011

Il 24 3 25 settembre

“Italia: tesoro d’Europa”

Saranno aperti gratuitamente al pubblico tutti i luoghi d’arte statali

 

ROMA - L’Italia aderisce, insieme ad altri 49 Stati Europei, alle Giornate Europee del Patrimonio  che avranno luogo nel nostro Paese il 24 e il 25 settembre, con lo slogan “L’Italia tesoro d’Europa”.

Le Giornate Europee del Patrimonio sono state istituite ufficialmente nel 1991, quando i ministri della Cultura del Consiglio d’Europa decisero di estendere a tutto il Continente le “giornate a porte aperte”, inaugurate in Francia nel 1984.

Volute per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico, al fine di sviluppare nei cittadini europei la consapevolezza delle proprie radici comuni, le Giornate sono un’occasione per condividere la straordinaria ricchezza del continente in cui viviamo e per conoscere ciò che è fonte di storia e identità: un’opportunità, dunque, di sviluppo e creatività, nella convinzione che ogni esperienza genera passione e rispetto per ciò che si conosce.

L’iniziativa, nel corso degli anni, ha assunto una tale rilevanza che nel 1999 il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea ne hanno fatto un’azione comune, con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio culturale, al fine di aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti della grande ricchezza che la diversità culturale genera all’interno dell'Europa.

Occorre quindi riaffermare, insieme agli altri Paesi europei, radici culturali e storiche comuni, fondamentali per elaborare progetti e strategie condivise, atte a salvaguardare, tutelare, far conoscere e tramandare, anche nei momenti di crisi, il grande patrimonio culturale del nostro Paese e di tutta l’Unione.

La recente iscrizione di due nuovi siti italiani nel Patrimonio mondiale dell’Unesco, Italia Langobardorum e Siti palafitticoli dell’arco alpino, si colloca proprio nello spirito delle Giornate Europee. La serie dei siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino si estende sui territori di sei paesi - Svizzera, Austria, Francia, Italia, Germania e Slovenia - e comprende ben 111 villaggi: è la testimonianza dell’esistenza di un forte legame comune nelle tradizioni culturali del vecchio continente.

In Italia il ministero per i Beni e le Attività Culturali partecipa con tutti i suoi Istituti centrali e territoriali che, oltre ad organizzare eventi per l’occasione, aprono gratuitamente al pubblico tutti i luoghi d’arte statali, che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale.

In sinergia con il MiBAC aderiscono all’iniziativa il ninistero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, il ministero per gli Affari Esteri con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero, Regioni e Province autonome, Comuni e Istituzioni culturali a carattere pubblico e privato, che danno un valore aggiunto all’iniziativa, aprendo gratuitamente i loro luoghi d’arte ed organizzando eventi.

Con l’ingresso gratuito nei luoghi d’arte e i molti eventi organizzati, si permette ai cittadini di scoprire o riscoprire liberamente musei, monumenti o siti archeologici noti e meno noti offrendo lo spunto per una riflessione sulle fondamenta della nostra storia. (Inform)

 


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