INFORM - N. 168 - 13 settembre 2011


DESAPARECIDOS

A Roma la presentazione del volume di Jorge Ithurburu e Cristiano Colombi “Vite senza corpi”

Ha partecipato all’incontro anche Fabio Porta (Pd), appena rientrato da una visita in Argentina

 

ROMA – Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale, ha partecipato domenica scorsa a Roma, nell’ambito della Festa della CGIL, alla presentazione del volume “Vite senza corpi”, di Jorge Ithurburu e Cristiano Colombi, sul tema della memoria e della giustizia per i desaparecidos italiani dell’ESMA, la scuola militare in cui venivano rinchiusi e torturati i desaparecidos vittime della dittatura argentina, molti dei quali di origine italiana. Tra i presenti anche Estela Carlotto, presidente delle “Nonne della Plaza de Mayo”.

Porta ha parlato nel suo intervento del suo recentissimo viaggio nel Paese sudamericano, segnalando la sua partecipazione a Mendoza ad una mostra in omaggio al noto fumettista Oesterheld, sequestrato anch’egli insieme alle sue tre figlie durante la dittatura, e la visita al Museo della Memoria di Cordoba, spazio allestito nei locali di uno dei più violenti centri di detenzione e tortura dei desaparecidos. Egli ha inoltre ricordato l’impegno del Pd, ed il suo personale, volto a chiedere al governo italiano di rendere disponibili alle autorità politiche e giudiziarie argentine gli archivi dei Consolati italiani in Argentina di quell’epoca. “Anche grazie ad una specifica interrogazione, formulata da me in qualità di primo firmatario, - ha precisato Porta – il ministro degli Esteri Frattini ha autorizzato tale importate iniziativa, suggellata dalla visita a Roma della presidente argentina Cristina Kirchner, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia”.

“La memoria – ha concluso l’esponente democratico – è fondamentale per il consolidamento della democrazia e la costruzione di una nuova classe dirigente; per questo ho presentato una legge che introduce nelle scuole lo studio multidisciplinare delle migrazioni e della storia della presenza italiana nel mondo, storia della quale fanno parte a pieno titolo le pagine tragiche dei desaparecidos italo-argentini, testimoni di una violenza cieca e dell’aberrazione del potere”. (Inform)

 


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