UNDICI SETTEMBRE
Da “America Oggi”
Memoriale
italiano inaugurato nella Monmouth County
HIGHLANDS
(NJ). In questa cittadina della Monmouth County che trasuda di storia italiana
nei secoli, oggi (11 settembre, ndr)
viene inaugurato The Memoria Project fortemente voluto dalla popolazione di Highlands
per ricordare le vittime dell'11 settembre 2001, realizzato esclusivamente con
donazioni private e un grande impegno della comuntià.
E' il
punto più alto della costa dal Texas al Maine (
Il Memoria
Project è il primo tributo alle vittime degli attacchi terroristici alle Torri
Gemelle interamente creato dalla comunità di Highlands che quel giorno fungeva
da centro di accoglienza per gli scampati che arrivavano coi battelli.
Il tributo
è stato creato da migliaia di abitanti che hanno contribuito fino a ieri in mille
modi: a livellare il suolo, a lucidare le pietre e ripulire il parco da sterpaglie
e si sono portati dietro anche i bambini per farli partecipi all'evento.
"La
creazione del Memoria Project è stata la parte più facile. La nostra comunità
aveva bisogno di rimarginare la ferita dopo la devastazione, per ricordare i nostri
amici e parenti che sono scomparsi senza dire addio" ha detto il president
del progetto, l'artista Stephen Shaheen che ha lavorato al progetto dal 2002.
L'architetto
che ha progettato l'installazione e vice president del Memoria, James Fox ha raccontato
di avere iniziato ad interessarsi quando i lavori sembravano stagnanti a tre anni
dall'inizio dell'idea.
"La
comunità locale ha fatto sentire la sua voce attraverso petizioni e riunioni in
consigio comunale, fino a quando il progetto ha ripreso il volo" ha raccontato
l'architetto.
"Allora
- ha proseguito - mi sono impegnato a ridisegnare la piazzetta dove sono poi state
posate le statue nella loro collocazione finale" ha aggiunto Fox, il quale
ha precisato che la spinta è venuta proprio dalla gente che ha partecipato con
donazioni private e tante ore di volontariato.
Fino ad
un paio di giorni fa la cittadina era ancora inondata dall'acqua lasciata dalle
piogge e da Irene, tanto che arrivava al bacino, ma ieri, con il sole che faceva
capolino donne, uomini e bambini sono scesi in gruppo provvisti di utensili e
scope per rendere ancora più attraente la piazza che s'affaccia sul mare.
Ground
Zero in linea d'aria dista solo
Stephen
Shaheen risiede a Brooklyn, ha studiato in Italia con artisti di grande talento
in prossimità di Siena ed attualmente è insegnante presso
"Abbiamo
ricevuto donazioni per oltre 100 mila dollari in materiali da parte di aziende
italiane. La loro generosità e il grande entusiasmo nella partecipazione a questo
progetto sono davvero motive di ispirazione. E' la sola ragione che ci ha consentito
di riuscire in questa impresa" ha di
Con un
budget limitato i volontari sono riusciti a realizzare due statue di marmo bianco
del Vermont dell'altezza di
Il marmo
è stato donato dall'azienda Red Graniti di Carrara entusiasta del progetto della
Memoria, che ha estratto il marmo delle Vermont Quarries e il granito dalle cave
Virginia Mist.
Ma il
rapporto con l'Italia non finisce qui, in quanto l'artista durante i suoi studi
nel nostro paese ha trovato l'ispirazione nell'arte nostrana. "Venivo da
un ambiente dove ero circondato dale più straordinarie sculture in marmo della
storia dell'arte. L'influenza che gli scultori italiani esercitano sui giovani
emergenti - ha consluso l'artista - è indescrivibile".
La recente
donazione di un progetto illuminotecnico con 28 apparecchi di illuminazione per
il Memoria Project è stato offerto dall'azienda Reggiani Lighting Usa, una iniziativa
arrivata peraltro del tutto inaspettata nelle fasi finali del progetto.
Matteo
Reggiani, vice presidente dell'azienda di Milano con sede a Carlstadt nel New
Jersey non ha esitato a offrire il sostegno della propria azienda.
"La
nostra missione è di migliorare la qualità della vita attraverso l'illuminazione.
La comunità di Highlands ci ha offerto questa possibilità, attraverso la realizzazione
di questo grandioso progetto per ricordare le migliaia di uomini, donne e bambini
innocenti che hanno perso la vita in quel giorno sciagurato. Siamo molto onorati
di aver potuto dare il nostro contributo". (Riccardo Chioni-America Oggi,
11 settembre/