INFORM - N. 167 - 12 settembre 2011


ENTI GESTORI

Da Berna il personale del CASCI lancia un allarme sulla situazione finanziaria dell’ente

Formulata al Mae una richiesta di garanzie per far fronte al pagamento degli stipendi di docenti e personale di segreteria

 

BERNA – I docenti e il personale di segreteria del CASCI di Berna, ente gestore di corsi e lingua italiana in loco, chiedono garanzie al ministero degli Esteri per far fronte al pagamento degli stipendi sino a luglio 2012, prospettando di sospendere il servizio, in caso contrario, dal 1° novembre 2011.

La richiesta è stata formulata a seguito di una riunione avvenuta giovedì 8 settembre, in cui, esaminando lo stato attuale dell’ente e le prospettive future, il presidente ad interim Orazio Di Maggio ha reso evidente l’impossibilità di poter pagare gli stipendi del personale docente e di segreteria, “presumibilmente sino a marzo 2012 – si legge nel comunicato diffuso dall’ente, che sta ventilando, nel caso di un mancato intervento da parte del Mae, anche a forme di protesta alternative, in aggiunta alla sospensione delle attività.

La richiesta e l’analisi emersa nel corso della riunione sono stati inoltrati anche al sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, all’ambasciatore italiano a Berna, Giuseppe Deodato, ai parlamentari eletti nella circoscrizione Estero Claudio Micheloni, Franco Narducci, Gianni Farina e Antonio Razzi e al segretario generale del Cgie, Elio Carozza.

“In questa situazione di estrema difficoltà – prosegue il comunicato scritto dal coordinamento dei docenti dell’ente gestore svizzero, - il personale CASCI chiede ai responsabili dell’ente di tralasciare quanto di secondaria importanza per concentrare tutte le energie nella ricerca di modalità di azione concrete che possano mettere lo stesso nella condizione di far fronte ai suoi impegni contrattuali”. A quanti sono interessati alla continuità e alla qualità dei corsi di lingua e cultura italiana (CASCI, genitori, segreteria cantonale delle Associazioni dei Genitori, Associazioni dei Genitori, docenti Mae, Comites, rappresentanti del Cgie per la Svizzera) si chiede inoltre di “unire gli sforzi per mettere in atto ogni forma di protesta finalizzata al raggiungimento degli obiettivi indicati”. (Inform)

 


Vai a: