INFORM - N. 166 - 9 settembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Dalle storie di emigrazione alle nuove sfide dei toscani nel mondo

 

ROCCASTRADA (Grosseto) - Radici che non si dimenticano, storie familiari del dopoguerra ed un presente che guarda al futuro, memore e fiero di ciò che è stato il passato: questo e molto altro si legge nei diari dei “Maledetti Toscani” premiati a Roccastrada nel corso dell’8a Giornata dei Toscani nel mondo. Sono le storie di giovani toscani residenti all’estero e dei loro nonni. Sono le storie di nipoti che hanno imparato ad amare la Toscana attraverso i racconti, gli aneddoti e la memoria dei propri familiari. Vite che sono diventate i racconti del concorso indetto dalla Regione Toscana, voluto fortemente dall’assessore Riccardo Nencini, presidente dei Toscani nel Mondo.

Così, dall’Argentina, e dal Canada sono volati nel cuore della Maremma i vincitori del concorso, tre giovani che hanno emozionato la platea del teatro cittadino, dove si è svolta la cerimonia di premiazione. Si tratta di Maria Julia Diaz Bini, Valeria Mastronardi e Davide Caruana, originari di Bagni di Lucca, Arezzo e Prato. Si tratta di giovani che sentono forte il legame con la propria terra di origine e che hanno deciso di raccontarlo, su carta. Lasciando che fossero le parole a descrivere il viaggio dell’emigrazione dei propri familiari, le difficoltà di vivere in una terra straniera, l’integrazione, quel cuore che rimane comunque legato al posto in cui si nasce.

Immagini di amore. Per una Toscana che li ha abbracciati anche a Roccastrada, dove i rappresentanti dei Toscani nel mondo hanno avuto anche modo di discutere, nei tre giorni del meeting maremmano dei nuovi obiettivi da raggiungere per le associazioni dei toscani all’estero che si trovano in ogni angolo del globo, per quegli ambasciatori della toscanità del mondo che rappresentano non solo l’opportunità di promozione dell’immagine della regione ma anche un’occasione per sancire nuovi importanti accordi economici con le realtà estere.

E’ lo stesso Riccardo Nencini a ricordarlo: “All’inizio le associazioni dei toscani nel mondo sono nate per mantenere contatti tra chi era uscito e che raramente tornava nella nostra regione – ha spiegato Nencini - Poi questi toscani, emigrati, sono cresciuti. Sono nati figli e nipoti che sono diventati imprenditori, commercianti, mercanti. A volte sono entrati nelle istituzioni dei paesi che li avevano accolti. E questi toscani sono diventati così per noi ed anche per la nostra economia dei punti di riferimento. E’ questa la scommessa più grossa per il futuro”. “Ma i toscani nel mondo – chiarisce l’assessore – possono diventare non solo ambasciatori nel mondo delle nostre bellezze turistiche e culturali, ma anche un tramite per iniziative imprenditoriali e commerciali”. Video : http://www.toscaninelmondo.org/?p=1392  (Simona Bellocci-Toscaninelmondo.org/Inform)


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