UNDICI SETTEMBRE
Testimonianze
dalla “Trevisani nel Mondo”
Le Torri Gemelle dieci anni dopo
TREVISO - Quando
c’è un pericolo grave che incombe sui nostri conterranei che abitano il mondo
, ci si preoccupa subito. Così è stato dieci anni fa ,con il terrificante disastro
dell’attentato alle Torri Gemelle, soprattutto pensando che tra le vittime ,
scampati e soccorritori, c’era certamente anche qualche nostro connazionale. Contattammo subito chi
ci fu possibile dei nostri associati per
portare la nostra solidarietà e raccogliere a caldo, anche le impressioni di
una situazione angosciante , che si sentiva mordere dentro ad ognuno. Immagini
e sensazioni terribili, che riportammo anche con servizi sul Gazzettino a loro
volta rilevati e visti anche su Internet.
Per quel poco che ci fu possibile in quanto la presenza trevigiana e veneta in New York è estremamente
esigua rispetto all’altissimo contingente di meridionali. Allora, un
colpo di fortuna ci portò a contattare Alan Tarcisio Santinon, docente
all’Università di New York che, da quando in pensione,condivide la residenza
fra
Con altrettanta
fortuna, anche stavolta troviamo il telefono di Castelcucco, che ci risponde. E’ la moglie April Pedersen , americana
che si di
Poco dopo , riusciamo
a raggiungere anche il prof. Tarcisio Santinon, a New York .- Con che animo
si vive lì l’approssimarsi delle celebrazioni di questo tragico evento? - “Per
quelli che non hanno avuto morti la vita scorre abbastanza normale mentre in
quelli colpiti si nota una frenesia partecipativa che nasconde sentimenti e
emozioni grandi. Proprio in questi giorni è passata una legge governativa in cui si esorta a informare, a far capire nelle scuole che cosa è veramente
accaduto. Qui i veneti sono pochissimi, vicino a me non ne conosco alcuno, quel
che è certo è che siamo tutti americanizzati. Ciò che noto è che nessuno ne
parla, almeno con evidenza, e questo si spiega dalla filosofia di qui in cui
le cose capitano ma poi si superano e si continua a vivere come sempre. Ciò
non toglie che i segni di rimembranza su questo evento sono grandiosi a cominciare
dal parco della memoria costruito sulle polveri del disastro e fino a quasi
tutti i luoghi pubblici (musei, biblioteche, istituzioni, grandi associazioni,
ecc.) dove si sono mossi fior di architetti per erigere monumenti o insegne
marmoree addirittura con la lista di tutti i morti . Questo anche nel vicino
stato di New Jersey e in altre città”. E’ cambiato qualcosa con il terrorismo
? - Si! Ma come altrove. E non si potrà mai dire che per questo qualcuno viva
con ansia o paura. No, sono sensazioni che non passano neanche per la mente…”
. (Riccardo Masini”-
*
Direttore generale dell’Associazione Trevisani nel Mondo