MISSIONI ALL’ESTERO
Impossibile la riduzione unilaterale
Camporini: “Togliere
i militari vuol dire avere una lieve diminuzione dei costi sui bilanci pubblici
ma una grande perdita di credibilità a livello internazionale”
ROMA - "Le forze militari dispiegate all'estero rispondono ad accordi tra Nazioni e non possono essere ridotte in maniera unilaterale". Lo ha detto il generale di squadra aerea Vincenzo Camporini, consigliere speciale per le questioni miliari del ministro degli Esteri Franco Frattini a margine della tavola rotonda su 'Diritto internazionale umanitario e nuove tecnologie d'armamentì in corso a Sanremo (Imperia).
"La riduzione
degli uomini - ha detto ancora Camporini - dipende dall'evoluzione della situazione
e dagli accordi. Nei Balcani sono rimaste poche centinaia di unità, un migliaio
in Libano. Non dobbiamo dimenticare che togliere i militari dalle missioni all'estero
vuol dire avere una lieve diminuzione dei costi sui bilanci pubblici ma una
grande perdita di credibilità a livello internazionale. E questo influirebbe
negativamente sul Paese". (