INFORM - N. 166 - 9 settembre 2011


MISSIONI ALL’ESTERO

Impossibile la riduzione unilaterale

Camporini: “Togliere i militari vuol dire avere una lieve diminuzione dei costi sui bilanci pubblici ma una grande perdita di credibilità a livello internazionale”

 

ROMA - "Le forze militari dispiegate all'estero rispondono ad accordi tra Nazioni e non possono essere ridotte in maniera unilaterale". Lo ha detto il generale di squadra aerea Vincenzo Camporini, consigliere speciale per le questioni miliari del ministro degli Esteri Franco Frattini a margine della tavola rotonda su 'Diritto internazionale umanitario e nuove tecnologie d'armamentì in corso a Sanremo (Imperia).

"La riduzione degli uomini - ha detto ancora Camporini - dipende dall'evoluzione della situazione e dagli accordi. Nei Balcani sono rimaste poche centinaia di unità, un migliaio in Libano. Non dobbiamo dimenticare che togliere i militari dalle missioni all'estero vuol dire avere una lieve diminuzione dei costi sui bilanci pubblici ma una grande perdita di credibilità a livello internazionale. E questo influirebbe negativamente sul Paese". (Inform)

 


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