INFORM - N. 166 - 9 settembre 2011


PARTITI

Al via in Svizzera la raccolta firme per il referendum abrogativo della legge elettorale italiana

L’annuncio del Pd svizzero, tra i promotori dell’iniziativa insieme ai partiti di centro sinistra, i movimenti e le associazioni nazionali e locali della Confederazione

 

ZURIGO – Il Partito democratico in Svizzera segnala l’avvio in questi giorni nella Confederazione della raccolta delle firme necessarie per poter indire nella prossima primavera il referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale italiana.

In una nota diffusa in proposito, il Pd ricorda come all’estero la raccolta delle firme segua una procedura diversa rispetto a ciò che avviene in Italia: “chi desidera contribuire alla riuscita del referendum dovrà presentarsi personalmente all’ufficio elettorale del consolato, oppure informarsi  presso i Comitati promotori locali che organizzeranno la raccolta di firme a livello locale – fa sapere il Pd, segnalando come dal 9 sino al 22 settembre siano disponibili in tutti i consolati e nelle agenzie consolari italiane in Svizzera i moduli per partecipare all’iniziativa e raggiungere così le 500.000 firme necessarie al referendum abrogativo.

“A differenza del sistema elettorale in vigore nella circoscrizione Estero per l’elezione dei parlamentari, nella quale questi sono scelti dalle elettrici e dagli elettori con il voto di preferenza, in Italia i parlamentari sono eletti su liste bloccate – prosegue la nota, che rileva come tale sistema abbia inciso fortemente sulla governabilità del Paese e sull’indebolimento della democrazia.

“Il Paese ha bisogno di un Parlamento pienamente rappresentativo, - sottolinea il Pd in Svizzera, - composto da persone scelte non dai capi partito, come avviene ora, ma dai cittadini. I cittadini hanno diritto che in Parlamento ci siano persone investite dalla responsabilità concreta di rappresentare il proprio territorio e che abbiano una relazione diretta con i propri elettori. Il partito ha depositato in parlamento una propria legge di riforma elettorale che va in questa direzione, ma nell’immediato gli iscritti ed i simpatizzanti, come anche i dirigenti ed i parlamentari del Pd residenti in Svizzera, ritengono necessario ed inderogabile che, in un Parlamento bloccato come quello italiano, sia opportuno forzare i tempi per aprire una nuova prospettiva politica della rappresentanza parlamentare”.

“Sentiamo il dovere civico e politico di ripristinare il rapporto diretto tra elettori e rappresentanti – aggiunge la nota, che invita i cittadini italiani a rivendicare, attraverso una legge elettorale più adeguata, il diritto di scegliere che li debba rappresentare in Parlamento.  

Ai Comitati referendari, assieme al Partito democratico, aderiscono i partiti di centro sinistra, i movimenti e le associazioni nazionali e locali in Svizzera, che si organizzeranno liberamente per la raccolta delle firme. Per ogni informazione si può consultare la pagina ufficiale del Pd in Svizzera: http://www.pd-svizzera.ch/. (Inform)

 


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