INFORM - N. 166 - 9 settembre 2011


QUIRINALE

Napolitano a Palermo: “I temi della crescita che si pongono in modo stringente per non dire drammatico”

"Per restare in Europa serve un esame di coscienza collettivo"

 

PALERMO - Per restare in Europa "è necessario un esame di coscienza collettivo che tocchi anche i comportamenti individuali degli italiani perché, o molti italiani di ogni gruppo sociale e di ogni parte politica comprendono che non viviamo più negli anni ottanta e tantomeno negli anni settanta, che il mondo è radicalmente cambiato e che dobbiamo cambiare nelle nostre aspettative e nei nostri comportamenti e dobbiamo farlo alla maniera europea, oppure il nostro Paese non ha la prospettiva che invece può e deve avere". Lo ha affermato il presidente della Repubblica a Palermo dialogando con Gianfranco Pasquino sul tema "Rifare gli italiani per stare in Europa" nell'ambito del XXV Convegno della Società Italiana di Scienza Politica.

"Se oggi dopo la indispensabile e urgente manovra di finanza pubblica che sta per concludersi in Parlamento sono i temi della crescita che si pongono in modo stringente per non dire drammatico all'ordine del giorno, in continuità con l'impegno ad allentare il peso e il vincolo di un massiccio debito pubblico e del costo di questo debito, non posso che ribadire il richiamo che il prof.  Puglisi ha voluto citare", dice Napolitano citando l'intervento del presidente della Società siciliana di Storia Patria, Gianni Puglisi, che questa mattina ha introdotto la lectio magistralis del professor Lucio Villari, cui ha partecipato il presidente della Repubblica nell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità.

"L'Italia - è il monito di Napolitano - può tornare alla crescita, può giungere a crescere intensamente e stabilmente solo crescendo insieme, nord e sud, solo mettendo a frutto le riserve del mezzogiorno, le risorse potenziali della Sicilia e del Mezzogiorno che sono la maggior carta di cui disponiamo per guardare con fiducia al futuro. E' questa la sfida da raccogliere per dare senso nuovo e compiuto a quel patto nazionale di cui abbiamo con grande partecipazione celebrato in Italia il centocinquantenario".

Giovedì, al suo arrivo nel capoluogo siciliano il Presidente Napolitano aveva partecipato a Palazzo dei Normanni alla cerimonia commemorativa del centenario della nascita di Giuseppe La Loggia. "Non possiamo dimenticare che l'autonomia è stata concepita come strumento per garantire lo sviluppo della Sicilia, della sua economia e l'occupazione. Purtroppo questo è un problema ancora gravemente aperto", aveva detto il presidente Napolitano lasciando Palazzo dei Normanni. (Inform)

 


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