MANOVRA ECONOMICA
Fedi (Pd) “E’ un errore tassare del 2% i trasferimenti
dall’Italia di valuta verso Paesi extra-Ue di cittadini
australiani o statunitensi o canadesi o brasiliani, siano essi di origine
italiana o meno
ROMA – “La Commissione Bilancio del Senato, nella seduta
del 4 settembre, ha approvato un emendamento al testo della manovra, su
proposta della Lega Nord – emendamento n. 2.106, che prevedeva una tassa del
2% sui trasferimenti di valuta verso l’estero. Risultavano esclusi dalla
tassa unicamente i trasferimenti effettuati verso paesi dell’Unione Europea
e quelli effettuati da soggetti titolari di codice fiscale e matricola Inps”.
Lo ricorda in una nota il deputato del Pd Marco Fedi, eletto nella ripartizione
Africa, Asia, Oceania e Antartide. “Il
maxi-emendamento del Governo – precisa Fedi - ha invece inserito, in extremis,
anche l’esclusione per i trasferimenti effettuati da cittadini dell’Unione
europea. Il contenuto del mio precedente comunicato era quindi corretto rispetto
al momento in cui è stato diramato. Sono parzialmente soddisfatto che almeno
siano stati esclusi da questa tassa, illiberale e antiliberista, i cittadini
italiani ed europei. Sono altrettanto convinto – prosegue Fedi - che sia comunque
un errore tassare al 2% i trasferimenti di valuta in Paesi extra-Ue
di cittadini australiani o statunitensi o canadesi o brasiliani, siano essi
di origine italiana o meno. Per le stesse ragioni ritengo sia profondamente
sbagliato colpire i migranti. Sono infine convinto – conclude il deputato
del Pd - che comunque la norma sia scritta male e si presti a notevoli dubbi
interpretativi, a partire dalla matricola INPS e dall’esistenza di altri fondi
e di altre forme di lavoro autonomo”. (