INFORM - N. 165 - 8 settembre 2011


MANOVRA ECONOMICA

Fedi (Pd)  “E’ un errore tassare del 2% i trasferimenti dall’Italia di valuta verso Paesi extra-Ue di cittadini australiani o statunitensi o canadesi o brasiliani, siano essi di origine italiana o meno

 

ROMA – “La Commissione Bilancio del Senato, nella seduta del 4 settembre, ha approvato un emendamento al testo della manovra,  su proposta della Lega Nord – emendamento n. 2.106, che prevedeva una tassa del 2% sui trasferimenti di valuta verso l’estero. Risultavano esclusi dalla tassa unicamente i trasferimenti effettuati verso paesi dell’Unione Europea e quelli effettuati da soggetti titolari di codice fiscale e matricola Inps”. Lo ricorda in una nota il deputato del Pd Marco Fedi, eletto nella ripartizione  Africa, Asia, Oceania e  Antartide. “Il maxi-emendamento del Governo – precisa Fedi - ha invece inserito, in extremis, anche l’esclusione per i trasferimenti effettuati da cittadini dell’Unione europea. Il contenuto del mio precedente comunicato era quindi corretto rispetto al momento in cui è stato diramato. Sono parzialmente soddisfatto che almeno siano stati esclusi da questa tassa, illiberale e antiliberista, i cittadini italiani ed europei. Sono altrettanto convinto – prosegue Fedi - che sia comunque un errore tassare al 2% i trasferimenti di valuta in Paesi extra-Ue di cittadini australiani o statunitensi o canadesi o brasiliani, siano essi di origine italiana o meno. Per le stesse ragioni ritengo sia profondamente sbagliato colpire i migranti. Sono infine convinto – conclude il deputato del Pd - che comunque la norma sia scritta male e si presti a notevoli dubbi interpretativi, a partire dalla matricola INPS e dall’esistenza di altri fondi e di altre forme di lavoro autonomo”. (Inform)

 


Vai a: