ITALIANI ALL’ESTERO
Una delegazione della NIAF incontra alla Farnesina il
ministro degli Esteri Frattini
Berardi (Pdl): “Continueremo a lavorare per scongiurare
la chiusura delle reti consolari di Philadelphia e Detroit”
ROMA - Si è svolto nei giorni scorsi alla Farnesina l’incontro tra il ministro degli Esteri Franco Frattini e la rappresentanza del Board della NIAF guidata dal suo presidente Joseph Del Raso. Presenti anche il deputato del Pdl Amato Berardi, eletto nella ripartizione America Meridionale, e il membro del Congresso Americano di origini Italiane Pat Tiberi, Co-Presidente della Italian American Congressional Delegation.
Tra i vari temi
affrontati durante l’incontro, oltre all’attualità politica dello scenario internazionale
e gli ottimi rapporti che intercorrono tra Italia e Stati Uniti, si è parlato
di alcune sedi consolari. Berardi ha infatti ribadito la sua volontà di difendere
e scongiurare la chiusura delle reti consolari di Philadelphia e Detroit proprio
per l’importanza che esse ricoprono nelle proprie aree di ubicazione. Berardi
ha ricordato come in particolare la sede consolare di Philadelphia sia di estrema
utilità per le migliaia di oriundi italiani che utilizzano questi servizi e
per le 219 aziende italiane che hanno sede nell’area di competenza del
consolato, tra le quali
Durante l’incontro
è stata avanzata anche la richiesta di migliorare altresì le ambasciate collocate
in tutto il Nord e Centro America, come discusso più volte anche con l’Ambasciatore
Usa in Italia David Thorne e l’incremento della lingua e della cultura italiana
nei licei e nelle università. Dal canto suo il ministro Frattini ha sottolineato
che porrà massima attenzione al caso di queste sedi consolari che rischiano
di essere chiuse. Si è parlato anche di altri argomenti di natura politica e
di interscambi economici di alcuni progetti già in atto che mirano a rafforzare
soprattutto l’accesso e la presenza delle piccole e medie imprese nel
settore dell’economia Americana,. Aziende che in Italia rappresentano oltre
l’ottanta per cento del nostro sistema economico. (