INFORM - N. 165 - 8 settembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Una delegazione della NIAF incontra alla Farnesina il ministro degli Esteri Frattini

Berardi (Pdl): “Continueremo a lavorare per scongiurare la chiusura delle reti consolari di Philadelphia e Detroit”

 

ROMA - Si è svolto nei giorni scorsi alla Farnesina l’incontro tra il ministro degli Esteri Franco Frattini e la  rappresentanza del Board della NIAF guidata dal suo presidente Joseph Del Raso. Presenti anche il deputato del Pdl Amato Berardi, eletto nella ripartizione America Meridionale, e il  membro del Congresso Americano di origini Italiane Pat Tiberi, Co-Presidente della Italian American Congressional Delegation.

Tra i vari temi affrontati durante l’incontro, oltre all’attualità politica dello scenario internazionale e gli ottimi rapporti che intercorrono tra Italia e Stati Uniti, si è parlato di alcune sedi consolari. Berardi ha infatti ribadito la sua volontà di difendere e scongiurare la chiusura delle reti consolari di Philadelphia e Detroit proprio per l’importanza che esse ricoprono nelle proprie aree di ubicazione. Berardi ha ricordato come in particolare la sede consolare di Philadelphia sia di estrema utilità per le migliaia di oriundi italiani che utilizzano questi servizi e per le  219 aziende italiane che hanno sede nell’area di competenza del consolato, tra le quali la Agusta Westland, che produce apparecchiature aeree.  Berardi ha precisato come una situazione simile sia presente anche presso la sede  consolare di Detroit con oltre 160 aziende italiane ed in primis la stessa FIAT Corporation, che fornisce occupazione ad oltre 2.000 lavoratori con relative famiglie. Il deputato ha anche ricordato come il  console d’Italia a Philadelphia Luigi Scotto visioni quotidianamente più di 3.000 richieste tra rinnovi di passaporti e permessi di soggiorno per numerosi studenti e lavoratori, con un’entrata nella rete consolare di oltre 7 milioni di dollari.

Durante l’incontro è stata avanzata anche la richiesta di migliorare altresì le ambasciate collocate in tutto il Nord e Centro America, come discusso più volte anche con l’Ambasciatore Usa in Italia David Thorne e l’incremento della lingua e della cultura italiana nei licei e nelle università. Dal canto suo il ministro Frattini ha sottolineato che porrà  massima attenzione al caso di queste sedi consolari che rischiano di essere chiuse. Si è parlato anche di altri argomenti di natura politica e di interscambi economici di  alcuni progetti già in atto che mirano a rafforzare soprattutto l’accesso e la  presenza delle piccole e medie imprese nel settore dell’economia Americana,. Aziende che in Italia rappresentano oltre l’ottanta per cento del nostro sistema economico. (Inform)

 


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