ITALIANI ALL’ESTERO
Si è conclusa a Cordoba la visita di Fabio Porta (Pd)
in Argentina
Dopo le tappe di Buenos Aires e Mendoza, una serie di
incontri con rappresentanti delle istituzioni e collettività italiana organizzati
dal circolo democratico in loco
CORDOBA – Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale, ha concluso la sua visita in Argentina con una due giorni di attività politiche ed istituzionali organizzate insieme al circolo democratico di Cordoba.
La prima giornata è iniziata con una riunione di carattere politico e associativo con i dirigenti del circolo, nel corso della quale sono state discusse tematiche relative all’organizzazione del partito nella Circoscrizione consolare.
Insieme ad una delegazione del circolo, il vice presidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera si è quindi recato al Consolato italiano, dove è stato ricevuto dal console generale Andrea Luca Lepore. Al centro della riunione lo stato dei servizi forniti ai connazionali e il grande numero di procedimenti per l’acquisizione della cittadinanza italiana ‘ius sanguinis’ in attesa di essere evasi, temi su cui Porta aveva provveduto negli scorsi mesi a presentare un’interrogazione ed una interpellanza urgente rivolte al governo.
Dopo un incontro con i rappresentanti della federazione degli studenti universitari e diversi colloqui con esponenti politici argentini, l’esponente democratico ha tenuto una conferenza sulla realtà politica italiana e gli italiani all’estero. Al numeroso pubblico presente, composto da tanti giovani ma anche da adulti e pensionati, Porta ha illustrato il lavoro da lui svolto in Parlamento e si è soffermato sulla grave crisi economica e politica italiana, “crisi – ha sottolineato - che ha coinciso in questi anni con il pesante attacco del governo Berlusconi ai diritti e a tutti i programmi per gli italiani all’estero”.
Il giorno successivo, l’esponente democratico ha visitato l’Università di Cordoba, il suo centro studi italo-argentino e l’Istituto Italiano di Cultura. L’Università, la terza dell’America Latina, si appresta a commemorare i quattrocento anni di storia: anche in questa prospettiva, Porta insieme al partito democratico locale si sono impegnati nell’organizzazione di una serie di attività mirate a potenziare e rilanciare la cooperazione universitaria bilaterale. La direttrice dell’IIC, Donatella Canova, ha presentato al parlamentare italiano le numerose attività svolte, sottolineando l’apprezzamento loro rivolto dalla collettività italiana e dalle autorità locali. “A fronte di tanto lavoro, il governo si appresta a declassare questa sede, - ha lamentato Porta, - riducendola ad essere una filiale dell’IIC di Buenos Aires, che rimarrà così l’unica sede per tutto il grande Paese sudamericano”.
Nel
pomeriggio altri incontri di carattere associativo e politico, seguiti da un’emozionante
visita al “Museo della Memoria”, realizzato in uno dei locali di detenzione
e di tortura dei ‘desaparecidos’. In questa occasione Porta ha segnalato il
suo lavoro parlamentare in proposito, “un impegno grazie al grazie al quale
quest’anno – ha detto - sarà possibile rendere disponibili gli archivi del Ministero
degli Esteri italiano relativi agli anni bui della dittatura argentina per le
ricerche delle autorità giudiziarie argentine che oggi stanno indagando sugli
autori di quegli atroci fatti che hanno coinvolto centinaia di vittime italiane
e argentine”. (