INFORM - N. 163 - 6 settembre 2011


SINDACATI

Solidarietà alla Cgil da Unia Ticino e Moesa

 

MANNO (Ticino, Svizzera) - Sostegno del sindacato Unia Ticino e Moesa alla CGIL che ha indetto per oggi lo sciopero generale e manifestazioni in tutta Italia. “Ancora una volta, il peso della crisi economica è scaricato integralmente sulle spalle della forza lavoro” scrive l’Unia nel messaggio di solidarietà alla Cgil.

L’Unia Ticino e Moesa contesta al governo italiano di puntare non a un piano di rilancio dell’economia nell’interesse di tutti ma a “difendere i profitti di pochi innalzando il tasso di sfruttamento della stragrande maggioranza della popolazione” con “aumento dell’intensità del lavoro, aumento degli orari di lavoro,  diminuzione dei salari, tagli sulle pensioni e abbattimento dei diritti sindacali, in particolare in materia di protezione contro i licenziamenti”.

Un tipo di politica che “non ha frontiere” avverte il sindacato denunciando che “oggi, in Ticino, la soluzione degli industriali è quella di imporre l’aumento del tempo di lavoro, 2,3 e 4 ore, senza compenso salariale”. “Centinaia di lavoratrici e di lavoratrici oggi, migliaia domani, devono lavorare gratuitamente” dice Unia. “E come se non bastasse, i loro salari sono tagliati, grazie a un nuovo sistema salariale legato all’evoluzione del tasso di conversione euro/franco”

Misure che sono state introdotte “per compensare la riduzione del margine di profitto provocato dalla riduzione dei prezzi che gli industriali hanno dovuto accordare a causa dell’apprezzamento del franco svizzero”. Insomma , in Ticino come in Italia, “il rilancio dei profitti deve essere unicamente supportato dalle lavoratrici e dai lavoratori”.

Il sindacato rimarca che contro queste politiche occorre “stimolare, sostenere l’autorganizzazione più ampia dei lavoratori, la lotta diretta e senza sconti. Da una parte e dall’altra delle frontiere”

Per queste ragioni Unia esprime “convinta solidarietà” alla Cgil della quale segue “con particolare interesse la lotta, un percorso duro e lungo ma che non permette scorciatoie”. “Una lotta che sicuramente darà sostegno anche a quelle che ci attendono anche in Ticino e nella Svizzera tutta” conclude il sindacato Unia Ticino e Moesa. (Inform)


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