ASSOCIAZIONI
Oggi, doppio appuntamento della Trentini nel Mondo, in occasione della
visita di Dale Andreatta, ingegnere statunitense
di origini trentine
“Next Perfect
Fire. Prossimi passi per un Trentino a emissioni
zero”
TRENTO - Una tavola rotonda e un documentario proposti
dall'Associazione Trentini nel Mondo con il patrocinio della Presidenza del
Consiglio Provinciale nell'ambito di NExT - Nuove
Energie per il Trentino: una rete di energie, esperienze e professionalità
che mira a valorizzare il patrimonio umano dei Trentini nel mondo.
In occasione della visita di Dale
Andreatta, ingegnere statunitense i cui nonni (tutti e quattro) partirono
a inizio Novecento dal territorio trentino (val di Non e Segonzano),
l’evento NExT ha coinvolto il Centro per la formazione
alla solidarietà internazionale e il Museo delle Scienze per un duplice appuntamento
oggi, nel pomeriggio e nella serata.
La Tavola rotonda del pomeriggio, nella sede del Centro
per la formazione alla solidarietà internazionale, lancia un ponte ideale
fra trentini nel mondo e trentini del Trentino: partendo dagli studi di Dale Andreatta sulla combustione efficiente e dalla produzione
di stufe a basse emissioni pensate per i Paesi in via di sviluppo e per situazioni
di emergenza, confronto fra i relatori su sistemi di combustione a biomassa,
già in uso o da ripensare, per le condizioni speciali della montagna e delle
vallate trentine.
A fianco di Dale Andreatta,
Abraham Ndimurwanko, pneumologo; Lorenzo Bezzi,
associazione fumisti; Andrea Cemin, del Centro di
Ingegneria e Sviluppo Modelli per l’Ambiente, già presidente di Ingegneri
senza Frontiere, oltre a rappresentanti del Museo delle Scienze, della Protezione
civile, dell’assistenza campi nomadi, della SAT, della filiera del legno trentino.
La seconda parte dell’evento NExT
prevede dalle ore 21,00, presso il Museo delle Scienze, l’incontro con Dale Andreatta e la proiezione del documentario “Perfect Fire”. Girato interamente
in Oregon, USA, il documentario illustra le diverse soluzioni elaborate dalla
stove community, presentando una galleria di personaggi a
diverso titolo coinvolti alla ricerca del fuoco perfetto.
Il progetto NexT.
L’Associazione Trentini nel Mondo onlus
promuove il progetto NExT, Nuove Energie per il
Trentino, una piattaforma multimediale realizzata con il sostegno della Presidenza
del Consiglio della Provincia autonoma di Trento e in collaborazione con la
Fondazione Bruno Kessler.
Si tratta di un "pro-social network" che affianca
e integra le tradizionali attività dell'Associazione e si rivolge ai trentini
e ai trentini nel mondo (ma non solo), che sono riusciti a inserirsi e integrarsi
in nuovi contesti e comunità, riuscendo ad affermarsi professionalmente contribuendo
al contempo a diffondere valori, tradizioni e cultura del Trentino in tutto
il mondo.
Con la messa in rete di esperienze personali e professionali,
testimonianze, idee e storie di successo, NExT intende
valorizzare il patrimonio umano dei trentini nel mondo - a cominciare dai
discendenti degli emigrati - e creare rapporti fra professionisti e imprese
in un contesto globale. Sul sito del progetto http://next.trentininelmondo.it - strutturato
in lingua italiana, inglese, portoghese e spagnola - gli utenti possono interagire,
scambiarsi opinioni e idee, lanciare o segnalare iniziative, informarsi sulle
ultime novità e attività, effettuare ricerche tra gli utenti per categoria
professionale o provenienza geografica.
Uno dei principali obiettivi di NExT
è quello di riuscire - valorizzando l'interazione e l'esperienza di ognuno
dei membri iscritti al "pro-social network" - a dar vita a eventi,
attività e proposte progettuali, che possano concretizzarsi sul territorio
trentino e nelle diverse aree del mondo in cui vivono le comunità trentine,
come è già successo il 1° giugno 2011, quando a Trento si è svolta la prima
conferenza intitolata «NExT: il Trentino senza confini.
Donne e lavoro in Brasile e Scozia, due esperienze oltre l'emigrazione», alla
quale hanno partecipato Maria Aparecida Borghetti
- deputata federale della Repubblica Brasiliana, di origini trentine -, la
dottoressa Yara Paoli - giovane manager trentina
operante in Scozia - e Luigi Povinelli, già al servizio di Buckingham Palace per la Regina
Elisabetta II di Inghilterra.
Chi è Dale Andreatta
Ingegnere meccanico. Bachelor of Sciece and Master of Science in
Per la SEA ltd. (Scientific Expert Analysis), azienda
di consulenze, analisi forensi, perizie e indagini scientifiche su errori
strutturali di prodotti e materiali, Dale Andreatta
si occupa di strumentazioni per testare veicoli, ricostruire le cause di incidenti,
analizzare componenti e meccanismi.
A contatto con il Centro Aprovecho
da poco meno di una decina di anni, Dale Andretta investe diverse centinaia di ore ogni anno a titolo
gratuito nello sviluppo di tecnologie appropriate per i Paesi in via di sviluppo;
oltre ad aver collaborato ad allestire il laboratorio di analisi di emissioni,
sviluppando uno dei macchinari attualmente in uso nella sede di Cottage Grove
in Oregon, e a ricavarsi tempo per approfondire studi e relazioni utili alla
stove community, Dale
coinvolge anche i suoi studenti del corso di Ingegneria Meccanica nell’Ohio,
elaborando insieme a loro esperimenti e test sulle emissioni di stufe a biomassa.
A proposito del legame con la terra dei nonni racconta
Dale: Tutti
e quattro i miei nonni hanno lasciato questa regione nel decennio dal 1903
al 1913, stabilendosi in America. Si chiamavano Corrado Andreatta e Emma Zandron, Annibale Pietro Kerschbamer
e Maria Pinamonti, e venivano il primo da Segonzano, gli altri tutti e tre dalla val di Non, da paesi
diversi, tra cui Coredo. E in questi paesi so che
si producono per tradizione meravigliose stufe in ceramica. Quindi si potrebbe
dire che il mio rapporto con il fuoco ha un che di ancestrale…
Il padre di mio padre inoltre ha trovato lavoro in America in una cava di
argilla, e l’argilla è la materia prima con cui si fanno le stufe a olle della
val di Non. In quella cava e nella fabbrica dove si produceva terracotta hanno
lavorato un po’ tutti i maschi della mia famiglia, e anche delle donne. Ci
ho lavorato anch’io, per un breve periodo alla fine degli anni Settanta. Ed
è forse stato quel lavoro a farmi venire la voglia di proseguire gli studi.
Dale Andreatta è conosciuto nella comunità scientifica internazionale
per aver inventato il WAPI (Water Pasteurization
Indicator), un indicatore della pastorizzazione
dell’acqua. Un involucro di plastica semitrasparente contenente una resina
vegetale funge da sostituto di più sofisticati, costosi, complessi e fragili
termometri da laboratorio. Per pastorizzare acqua o latte, infatti, basta
che il liquido raggiunga la temperatura di