INFORM - N. 163 - 6 settembre 2011


ASSOCIAZIONI 

Oggi, doppio appuntamento della Trentini nel Mondo, in occasione della visita di Dale Andreatta, ingegnere statunitense di origini trentine 

“Next Perfect Fire. Prossimi passi per un Trentino a emissioni zero”

 

TRENTO - Una tavola rotonda e un documentario proposti dall'Associazione Trentini nel Mondo con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Provinciale nell'ambito di NExT - Nuove Energie per il Trentino: una rete di energie, esperienze e professionalità che mira a valorizzare il patrimonio umano dei Trentini nel mondo.

In occasione della visita di Dale Andreatta, ingegnere statunitense i cui nonni (tutti e quattro) partirono a inizio Novecento dal territorio trentino (val di Non e Segonzano), l’evento NExT ha coinvolto il Centro per la formazione alla solidarietà internazionale e il Museo delle Scienze per un duplice appuntamento oggi, nel pomeriggio e nella serata.  

La Tavola rotonda del pomeriggio, nella sede del Centro per la formazione alla solidarietà internazionale, lancia un ponte ideale fra trentini nel mondo e trentini del Trentino: partendo dagli studi di Dale Andreatta sulla combustione efficiente e dalla produzione di stufe a basse emissioni pensate per i Paesi in via di sviluppo e per situazioni di emergenza, confronto fra i relatori su sistemi di combustione a biomassa, già in uso o da ripensare, per le condizioni speciali della montagna e delle vallate trentine.

A fianco di Dale Andreatta, Abraham Ndimurwanko, pneumologo; Lorenzo Bezzi, associazione fumisti; Andrea Cemin, del Centro di Ingegneria e Sviluppo Modelli per l’Ambiente, già presidente di Ingegneri senza Frontiere, oltre a rappresentanti del Museo delle Scienze, della Protezione civile, dell’assistenza campi nomadi, della SAT, della filiera del legno trentino.

La seconda parte dell’evento NExT prevede dalle ore 21,00, presso il Museo delle Scienze, l’incontro con Dale Andreatta e la proiezione del documentario “Perfect Fire”. Girato interamente in Oregon, USA, il documentario illustra le diverse soluzioni elaborate dalla stove community, presentando una galleria di personaggi a diverso titolo coinvolti alla ricerca del fuoco perfetto.

Il progetto NexT.

L’Associazione Trentini nel Mondo onlus promuove il progetto NExT, Nuove Energie per il Trentino, una piattaforma multimediale realizzata con il sostegno della Presidenza del Consiglio della Provincia autonoma di Trento e in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler.

Si tratta di un "pro-social network" che affianca e integra le tradizionali attività dell'Associazione e si rivolge ai trentini e ai trentini nel mondo (ma non solo), che sono riusciti a inserirsi e integrarsi in nuovi contesti e comunità, riuscendo ad affermarsi professionalmente contribuendo al contempo a diffondere valori, tradizioni e cultura del Trentino in tutto il mondo.

Con la messa in rete di esperienze personali e professionali, testimonianze, idee e storie di successo, NExT intende valorizzare il patrimonio umano dei trentini nel mondo - a cominciare dai discendenti degli emigrati - e creare rapporti fra professionisti e imprese in un contesto globale. Sul sito del progetto http://next.trentininelmondo.it - strutturato in lingua italiana, inglese, portoghese e spagnola - gli utenti possono interagire, scambiarsi opinioni e idee, lanciare o segnalare iniziative, informarsi sulle ultime novità e attività, effettuare ricerche tra gli utenti per categoria professionale o provenienza geografica.

Uno dei principali obiettivi di NExT è quello di riuscire - valorizzando l'interazione e l'esperienza di ognuno dei membri iscritti al "pro-social network" - a dar vita a eventi, attività e proposte progettuali, che possano concretizzarsi sul territorio trentino e nelle diverse aree del mondo in cui vivono le comunità trentine, come è già successo il 1° giugno 2011, quando a Trento si è svolta la prima conferenza intitolata «NExT: il Trentino senza confini. Donne e lavoro in Brasile e Scozia, due esperienze oltre l'emigrazione», alla quale hanno partecipato Maria Aparecida Borghetti - deputata federale della Repubblica Brasiliana, di origini trentine -, la dottoressa Yara Paoli - giovane manager trentina operante in Scozia - e Luigi Povinelli, già al servizio di Buckingham Palace per la Regina Elisabetta II di Inghilterra.

Chi è Dale Andreatta

Ingegnere meccanico. Bachelor of Sciece and Master of Science in Ingegneria Meccanica all’Ohio State University Ph.D. a Berkeley, California. Professore aggiunto di Ingegneria Meccanica all’Università di Columbus, Ohio. Consulente scientifico del Centro di Ricerca Aprovecho, Oregon

Per la SEA ltd. (Scientific Expert Analysis), azienda di consulenze, analisi forensi, perizie e indagini scientifiche su errori strutturali di prodotti e materiali, Dale Andreatta si occupa di strumentazioni per testare veicoli, ricostruire le cause di incidenti, analizzare componenti e meccanismi.

A contatto con il Centro Aprovecho da poco meno di una decina di anni, Dale Andretta investe diverse centinaia di ore ogni anno a titolo gratuito nello sviluppo di tecnologie appropriate per i Paesi in via di sviluppo; oltre ad aver collaborato ad allestire il laboratorio di analisi di emissioni, sviluppando uno dei macchinari attualmente in uso nella sede di Cottage Grove in Oregon, e a ricavarsi tempo per approfondire studi e relazioni utili alla stove community, Dale coinvolge anche i suoi studenti del corso di Ingegneria Meccanica nell’Ohio, elaborando insieme a loro esperimenti e test sulle emissioni di stufe a biomassa.

A proposito del legame con la terra dei nonni racconta Dale: Tutti e quattro i miei nonni hanno lasciato questa regione nel decennio dal 1903 al 1913, stabilendosi in America. Si chiamavano Corrado Andreatta e Emma Zandron, Annibale Pietro Kerschbamer e Maria Pinamonti, e venivano il primo da Segonzano, gli altri tutti e tre dalla val di Non, da paesi diversi, tra cui Coredo. E in questi paesi so che si producono per tradizione meravigliose stufe in ceramica. Quindi si potrebbe dire che il mio rapporto con il fuoco ha un che di ancestrale… Il padre di mio padre inoltre ha trovato lavoro in America in una cava di argilla, e l’argilla è la materia prima con cui si fanno le stufe a olle della val di Non. In quella cava e nella fabbrica dove si produceva terracotta hanno lavorato un po’ tutti i maschi della mia famiglia, e anche delle donne. Ci ho lavorato anch’io, per un breve periodo alla fine degli anni Settanta. Ed è forse stato quel lavoro a farmi venire la voglia di proseguire gli studi.

Dale Andreatta è conosciuto nella comunità scientifica internazionale per aver inventato il WAPI (Water Pasteurization Indicator), un indicatore della pastorizzazione dell’acqua. Un involucro di plastica semitrasparente contenente una resina vegetale funge da sostituto di più sofisticati, costosi, complessi e fragili termometri da laboratorio. Per pastorizzare acqua o latte, infatti, basta che il liquido raggiunga la temperatura di 65°C, ma in mancanza di un termometro accade che si consumino grandi quantità di energia e combustibile per portare il liquido ad ebollizione. Immergendo invece il WAPI, al raggiungimento della temperatura di pastorizzazione la resina si scioglie e scende verso l’altra estremità dell’involucro tubiforme, indicando chiaramente a chiunque, anche a bambini o a chi non fosse in grado di leggere, che l’acqua è pastorizzata. Dale ha ceduto il brevetto alla Solar Cookers International, una ong californiana con sede anche in Kenya, che lo utilizza in centinaia di migliaia di esemplari in tutto il mondo, soprattutto in situazioni di emergenza, post alluvione, post terremoto come è accaduto ad Haiti. (Inform)


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