MANOVRA
FINANZIARIA
Marco Fedi (Pd): Colpisce migranti e cittadini italiani
all’estero l’emendamento che introduce l’imposta di bollo sulle rimesse
ROMA - L’emendamento alla Finanziaria che introduce un’imposta
di bollo sulle rimesse colpisce i migranti ed i cittadini italiani residenti
all’estero.
Il comma 35 dell’art. 2 della seconda manovra correttiva
del Governo, approvato in Commissione Bilancio del Senato su proposta della
Lega Nord - Padania, introduce un’imposta di bollo del 2% sui trasferimenti
di denaro all’estero effettuati da soggetti privi di codice fiscale e di iscrizione
INPS.
Si tratta di una norma che non risponde ad alcun obiettivo
di finanza pubblica, che penalizza le fasce sociali più deboli della nostra
società, i migranti, e che rischia di colpire anche i cittadini italiani residenti
all’estero e, più in generale, tutti quelli che hanno rapporti economici con
il nostro Paese.
Si tratta, infatti, di una norma che colpirebbe anche
gli imprenditori, i liberi professionisti, i lavoratori autonomi ed i cittadini
italiani che, anche se in possesso del codice fiscale, non hanno posizione
assicurativa INPS e che quindi saranno tenuti a pagare una tassa straordinaria
del 2%, da sommare ai già altissimi costi bancari, ogni volta che trasferiscono
valuta all’estero.
Una norma che contraddice ogni visione del libero scambio
e del libero movimento delle persone, per questa ragione sono esclusi i trasferimenti
verso i Paesi dell’Unione europea, ma per questa ragione ancora più discriminatoria
verso Paesi extra-UE che hanno significativi rapporti
economici e commerciali con l’Italia. Una pessima norma che proveremo a modificare
alla Camera ma che rende ancora più evidente il costante attacco di questo
Governo e di questa maggioranza ai residenti all’estero. (Marco Fedi*/
*Deputato
Pd eletto nella circoscrizione Africa, Asia, Oceania
e Antartide