INFORM - N. 163 - 6 settembre 2011


MANOVRA FINANZIARIA

Domani voto finale del Senato

Il governo porrà la fiducia

 

ROMA – “Il Consiglio dei ministri, convocato in via d’urgenza, ha prestato il proprio assenso a porre la questione di fiducia sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 138, avendo collegialmente ravvisato nel ricorso alla fiducia lo strumento regolamentare necessitato per conseguire una celere conversione del decreto-legge, come impone la gravità del contesto internazionale di crisi finanziaria”. E quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi diramata al termine della riunione.

“'Ci sarà la fiducia e tra un paio d’ore trasmetteremo il maxiemendamento al Senato. Domani si vedrà”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma, al termine del Consiglio dei ministri. “Con la Lega tutto bene” ha inoltre riferito il ministro, che ha parlato di “clima sereno”.

La fiducia sarà posta, ha spiegato  il ministro.perché “dobbiamo fare in fretta”.

Il voto finale del Senato sulla manovra è fissato per domani, come ha deciso la Conferenza dei capigruppo.

“Avevano promesso di non mettere la fiducia per consentire il dibattito e il contributo da parte di tutti. Ma ancora una volta hanno cambiato le carte in tavola” è il duro commento del segretario nazionale Pd Pier Luigi Bersani. “L’ennesima chiusura di ogni possibile discussione ci consegna una manovra che resta iniqua e inefficace” sostiene Bersani.

Tra le misure, l’aumento di un punto Iva, dal 20 al 21, “con destinazione del maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio pubblico”; fino al pareggio di bilancio, contributo del 3 per cento sopra i 500.000 euro; adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato a partire dal 2014.

Giovedì ci sarà un altro Consiglio dei ministri che avrà come oggetto il ddl costituzionale per inserire nella Carta l’obbligo al pareggio di bilancio e per l’abolizione delle province. (Inform)


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