MANOVRA
FINANZIARIA
Domani voto finale del Senato
Il governo porrà la fiducia
ROMA – “Il Consiglio dei ministri, convocato in via d’urgenza,
ha prestato il proprio assenso a porre la questione di fiducia sul disegno
di legge di conversione del decreto-legge n. 138, avendo collegialmente ravvisato
nel ricorso alla fiducia lo strumento regolamentare necessitato per conseguire
una celere conversione del decreto-legge, come impone la gravità del contesto
internazionale di crisi finanziaria”. E quanto si legge in una nota di Palazzo
Chigi diramata al termine della riunione.
“'Ci sarà la fiducia e tra un paio d’ore trasmetteremo
il maxiemendamento al Senato. Domani si vedrà”. Lo ha detto il ministro della
Giustizia Francesco Nitto Palma, al termine del
Consiglio dei ministri. “Con la Lega tutto bene” ha inoltre riferito il ministro,
che ha parlato di “clima sereno”.
La fiducia sarà posta, ha spiegato il ministro.perché “dobbiamo fare in fretta”.
Il voto finale del Senato sulla manovra è fissato per
domani, come ha deciso la Conferenza dei capigruppo.
“Avevano
promesso di non mettere la fiducia per consentire il dibattito e il contributo
da parte di tutti. Ma ancora una volta hanno cambiato le carte in tavola”
è il duro commento del segretario nazionale Pd Pier Luigi Bersani. “L’ennesima
chiusura di ogni possibile discussione ci consegna una manovra che resta iniqua
e inefficace” sostiene Bersani.
Tra le misure, l’aumento di un punto Iva, dal 20 al 21,
“con destinazione del maggior gettito a miglioramento dei saldi del bilancio
pubblico”; fino al pareggio di bilancio, contributo del 3 per cento sopra
i 500.000 euro; adeguamento delle pensioni delle donne nel settore privato
a partire dal 2014.
Giovedì ci sarà un altro Consiglio dei ministri che avrà
come oggetto il ddl costituzionale per inserire nella Carta l’obbligo al pareggio
di bilancio e per l’abolizione delle province. (