ITALIANI ALL’ESTERO
Organismi più snelli per i toscani nel mondo
L’assessore Nencini: “Struttura unica per la promozione
estera della Toscana”
FIRENZE – Dimagriranno
anche gli organismi dei rappresentanti dei toscani all’estero: non da subito,
ma dalla prossima legislatura nel 2015. Il direttivo che dà voce alle centodieci
associazioni di toscani nel mondo potrebbe passare dagli attuali
Della revisione della legge si discute oramai da diversi mesi e la proposta, che dovrà essere poi esaminata dalla giunta e quindi essere inviata in Consiglio regionale, è ora pronta. “E’ il contributo dei toscani all’estero alla riduzione dei costi, in un momento non facile per le istituzioni e il paese e di tagli per la pubblica amministrazione” ha detto il presidente vicario Nicola Cecchi nominato appena a dicembre, che abita a Firenze ma ha trascorso alcuni anni a Cuba e in Centro America .
Ma non si tratta solo di riduzione della spesa. E’ un’opera di snellimento e sistemazione per cercare di rendere gli organismi ancora più efficaci e che si accompagna a nuove sfide. Ne ha parlato, aprendo la riunione, proprio l’assessore che tiene i rapporto con le comunità di toscani all’estero, l’on. Riccardo Nencini. “Modifichiamo la legge per tirare tutti assieme il carro della promozione e proiezione internazionale della Toscana” dice. “Sinergia ed ancora sinergia” ripete più volte. La scommessa vera è infatti l’integrazione di tutte le attività internazionali della Regione: scompare il piano per i toscani all’estero, che diventa una parte del piano integrato delle attività internazionali della Toscana: fin da prossimo anno. E si fa strada un’azione combinata che nell’auspicio di assessore ed uffici dovrà vedere collaborare assieme Toscana Promozione e Toscani all’estero, ad esempio.
“All’inizio le associazioni dei toscani nel mondo sono nate per mantenere contatti tra chi era uscito e che raramente tornava nella nostra regione – spiega l’assessore Nencini – Poi questi toscani emigrati sono cresciuti. Sono nati figli e nipoti che sono diventati imprenditori, commercianti, mercanti. A volte sono entrati nelle istituzioni dei paesi che li avevano accolti. E questi toscani sono diventati così per noi ed anche per la nostra economia dei punti di riferimento. E’ questa la scommessa più grossa per il futuro”. Far appunto dei toscani all’estero ambasciatori della Toscana, come ha ripetuto anche il sindaco di Roccastrada Giancarlo Innocenti, un paese che fino a sessant’anni fa viveva di miniere, che poi hanno chiuso ed è diventato un comune di emigranti che ora vuole rilanciarsi sul fronte turistico.
“Ma i toscani nel mondo – chiarisce l’assessore Nencini – possono diventare non solo ambasciatori nel mondo delle nostre bellezze turistiche e culturali, ma anche un tramite per iniziative imprenditoriali e commerciali, oltre a ricordarci naturalmente i valori dell’accoglienza, nel rispetto delle regole”.
La revisione della legge sui toscani all’estero porta anche un’altra novità. Ci sono tre tipi di toscani nel mondo, riassume uno dei coordinatori. Ci sono i toscani nativi, quelli che in Toscana sono nati e poi emigrati. Sono rimasti pochi, ma anche ci sono. Ci sono i discendenti, di seconda e terza generazione. Ma ci sono anche i toscani che temporaneamente e per un periodo più limitato, magari un anno, due o tre o cinque, per lavoro o per studio, risiedono fuori della Toscana.
La fotografia
dei toscani all’estero, in un mondo globalizzato, è in parte cambiata e quei
toscani entrano adesso a pieno titolo nella proposta della nuova legge. Con
dei paletti,
Spetterà ad un regolamento declinare nel dettaglio novità ed attività future. Intanto l’assessore Nencini, che ricorda anche l’importanza di raccogliere le memorie di chi è emigrato, utilizzando anche concorsi letterari come quello di quest’anno, o di allacciare rapporti con università straniere, assicura: “La manovra del governo di questi giorni sta portando nuovi tagli alle finanze delle Regioni. Ma farò di tutto per mantenere inalterati, anche per il prossimo anno, gli impegni di spesa per i toscani all’estero. Il bilancio è già stato tagliato l’anno scorso. E’ un bilancio già molto stretto: si tratta di poco meno di un milione di euro e cercherò di evitare nuovi tagli”. (Inform)