UNIONE EUROPEA
Franco Narducci (Pd) alla Conferenza dei presidenti delle
Commissioni Affari esteri
Il servizio diplomatico europeo, la politica verso il
Mediterraneo e i rapporti con l’area balcanica tra i temi dell’intervento del
vice presidente della Commissione Affari esteri della Camera
VARSAVIA – Franco Narducci, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Europa e vice presidente della Commissione Affari esteri della Camera, è intervenuto ieri alla Conferenza dei presidenti delle Commissioni Affari esteri dei Parlamenti dei paesi dell’Unione Europea, in corso di svolgimento a Varsavia, apertasi il 4 settembre scorso con l’intervento di Catherine Ashton, alto rappresentante europeo per la politica estera.
Prendendo la parola nella prima sessione di lavori, interamente dedicata alle prospettive della politica estera dell’Unione Europea nell’attuale scenario geopolitico, Narducci ha rivolto ai rappresentanti delle istituzioni comunitarie l’invito ad evitare il ricorso ad un linguaggio marcatamente burocratico, che tende ad offuscare la portata delle grandi sfide politico-internazionali che l’Unione è chiamata ad affrontare.
“Ritengo sia prioritario approfondire la riflessione sul ruolo dell’UE a fronte della situazione in evoluzione nel Mediterraneo, - ha osservato Narducci, - anche alla luce del fallimento dell’Unione per il Mediterraneo ed il conseguente stallo del Partenariato di Barcellona”.
L’esponente democratico si è quindi soffermato sui primi passi del nuovo servizio diplomatico europeo, evidenziando come esso abbia messo in luce il suo potenziale, ma anche la sua totale dipendenza dalla capacità di raggiungere posizioni di consenso tra gli Stati membri. “Quando si raggiungono posizioni di consenso, - ha precisato, - non mancano invece significative affermazioni del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE)”.
Nel
riprendere uno dei focus principali d’interesse della Commissione Affari
esteri della Camera, quale l’apertura dell’Unione Europea ai partner dei
Balcani occidentali, Narducci ha espresso una valutazione positiva degli orientamenti
della presidenza polacca in merito alla politica di allargamento, illustrati
dal vice ministro polacco per gli Affari esteri, Jan Borkowski. “La recente
chiusura del negoziato di adesione con
In
tale ottica il vice presidente della Commissione Affari esteri si è detto convinto
che la conclusione del percorso negoziale contribuirà a dare “rinnovato slancio
al cammino dell’intera regione dei Balcani Occidentali verso
“L’evoluzione
della situazione internazionale – ha concluso Narducci - richiede una maggiore
responsabilizzazione dell’UE nella gestione della sicurezza internazionale,
sviluppando finalmente la difesa comune, come previsto dal Trattato di Lisbona,
e affrontando con decisione la soluzione dei nodi ancora irrisolti che ancora
bloccano la piena sinergia con