STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da
America Oggi, 3-9-2011
Per il nuovo Console Generale un ritorno a New York
NEW YORK - Dalle
Nazioni Unite a Park Avenue. Natalia Quintavalle torna a New York in veste di
nuovo Console Generale, dopo aver ricoperto l'incarico di primo consigliere
commerciale nel 2004 presso
Avrebbe dovuto assumere ufficialmente l'incarico lunedì, ma essendo Labor Day, ieri ha preso possesso dell'ufficio a Park Avenue, la prima donna a ricoprire il ruolo a New York di Console Generale.
Ma non le piace parlare di primati. "Non lo chiamerei così, è vero non c'è mai stato un Console Generale donna. Direi semmai che avverto un po' la responsabilità di dare un'immagine ed un'impronta anche un po' diversa al consolato. Anche naturalmente cercando di portare avanti le iniziative che il mio predecessore ha iniziato, magari con uno spirito lievemente diverso, più femminile".
Toscana d'origine, la sua città è Pietrasanta, nota per marmo e fonderie artistiche, è sposata ad un diplomatico a Roma, ha una figlia adolescente e al suo arrivo ha trovato ad attenderla un Consolato Generale in prevalenza rosa.
"Tutto sommato, mi sembra un buon inizio, trovo un consolato con una prevalenza femminile tra cui due colleghe che hanno dato prova di essere capaci di fare il loro mestiere. Penso di iniziare nel modo migliore. Lo so bene che abbiamo gli occhi addosso sia da parte della nostra amministrazione, che da parte soprattutto della collettività italiana e italoamericana. Spero che riusciremo a sostenere questo peso".
L'uragano Irene ha preceduto l'arrivo di Natalia Quintavalle che ha tuttavia potuto constatare l'efficace intervento della struttura consolare a sostegno degli italiani dopo il blocco dei voli e non nasconde la sua soddisfazione.
"Penso assolutamente che la squadra sia ottima, la questione dell'uragano è stata veramente un banco di prova importante, ho seguito le cose da Roma e sia il console Laura Aghilarre che il console aggiunto Lucia Pasqualini sono state bravissime, con la collaborazione di tutto il personale e i carabinieri. A far fronte ad una situazione che, per fortuna, è stata meno drammatica di quanto previsto, ma che ha messo a dura prova le strutture organizzative. E devo dire di non avere riscontri negativi. La prova è stata ampiamente superata".
La neo Console Generale si trova alla guida di una circoscrizione consolare immensa su un territorio grande due volte l'Italia.
"È grande e con delle realtà italiane e italoamericane molto variegate e anche molto interessanti. Dal mio punto di vista, condiviso da molti, è il consolato più interessante e più importante che abbiamo. Ci sono moltissimi aspetti da seguire, c'è l'assistenza ai connazionali, ci sono i servizi consolari tradizionali, ma c'è anche moltissimo da fare per la promozione del sistema Italia. Io arrivo in un momento in cui è stata decisa la chiusura dell'Istituto per il Commercio Estero e quindi si tratterà di transitare verso la creazione di queste sezioni commerciali dell'ambasciata e del consolato e ci aspetta un periodo di grandi cambiamenti al servizio di una collettività e dell'Italia molto stimolante".
Deve ancora conoscere componenti e presidenti dei Comites di NY & Ct. e del New Jersey, ma Natalia Quintavalle assicura di voler interagire con gli organismi.
"Ero console in Francia quando sono stati istituiti i Comites e ho un'idea abbastanza precisa di come sono nati e cosa dovrebbero fare. Hanno svolto un ruolo molto importante e ci sono sicuramente dei settori che devono assolutamente essere seguiti, anche attraverso quel canale. Aspetto di incontrarli al più presto e iniziare con loro a fare un lavoro anche in questo settore. Ho constatato anche la presenza di molti, nuovi italiani arrivati qui e, anche loro, devono essere rappresentati nei Comites".
Non aveva ancora messo piede a Park Avenue e già era sommersa di inviti a partecipare ad ogni tipo di evento dell'associazionismo metropolitano.
Ma il primo appuntamento ufficiale della Console Generale sarà la commemorazione a Park Avenue, nel X anniversario dell'11/9/2001, con la partecipazione dell'ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata, di associazioni e familiari delle vittime italoamericane morte negli attentati terroristici.
"Sono disposta a partecipare ogni giorno ad attività esterne al consolato, vorrei anche avere un po' di tempo da trascorrere con mia figlia che ha 15 anni, in un'età molto complicata, in attesa che mio marito possa raggiungerci. Ma sono io stessa che voglio partecipare ad eventi, per capire".
Ha raccontato che durante i suoi 4 anni trascorsi alla missione italiana presso l'Onu non mancava di leggere America Oggi. "Mi dava veramente una grandissima gioia arrivare in rappresentanza e trovare il giornale da sfogliare".
E rivolgendosi
ai lettori del giornale,