INFORM - N. 160 - 1 settembre 2011


RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”

"Carcere per gli evasori milionari. Online i redditi dei contribuenti"

Presentati gli emendamenti del governo alla manovra. Salta il contributo di solidarietà per i privati

 

ROMA - Per le evasioni oltre i tre milioni di euro non sarà più possibile beneficare della sospensione della pena, prevista dall’attuale normativa. A rivelarlo è il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che oggi pomeriggio ha partecipato, insieme al relatore della manovra Antonio Azzollini, al vertice di maggioranza negli uffici del Pdl a Palazzo Madama. Continua, quindi, l’opera di limatura della manovra finanziaria che ha destato forti polemiche bipartisan: la prima svolta è l’ufficializzazione della stretta decisiva sull’evasione fiscale vagheggiata nei giorni scorsi. Il secondo passo sarà la pubblicazione online, sui siti dei Comuni, dei redditi di «categorie di contribuenti o di redditi». Nelle di chiara zioni entreranno anche i nomi delle banche con le quali si hanno rapporti finanziari e «l’Agenzia delle Entrate può procedere, sulla base di questi dati, sentite le Associazioni di categoria degli operatori finanziari per le tipologie di informazioni da acquisire, all'elaborazione di specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo».

"La Robin tax finanzierà gli enti locali"

Il gettito derivante dalla cosiddetta Robin tax ( il 100% dei frutti della lotta all'evasione legata agli immobili del territorio prevista nel decreto legislativo in materia di federalismo municipale) andrà integralmente agli enti locali, mentre i ministeri rimarranno a bocca asciutta. L'intenzione dell'esecutivo, hanno spiegato fonti del Pdl, sarebbe quella di rimodulare una parte degli introiti, cioè circa 1,8 miliardi di euro, mentre inizialmente l'idea era invece quella di destinare 900 milioni di euro agli enti locali e 900 milioni di euro ai ministeri per ridimensionare i tagli.

Contributo di solidarietà e Ires maggiorata

Tra le altre proposte, per le cosiddette società di comodo è prevista una maggiorazione del 10,5% dell’Ires, l’imposta sul reddito delle società, mentre è destinato a saltare il contributo di solidarietà per i privati, del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per quelli oltre i 150.000. Restano, invece, in vigore le norme precedenti alla manovra di agosto che prevedevano una misura analoga (tetto agli stipendi e non prelievo Irpef) per i dipendenti del pubblico impiego e per i pensionati.

Alemanno: "I nuovi testi sono inaccettabili"

La prima voce a levarsi dopo la lettura dei nuovi emendamenti è quella del sindaco di Roma Gianni Alemanno al termine dell’incontro tra la delegazione dell’Anci, di cui è presidente, e il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. «I nuovi testi presentati sono assolutamente non soddisfacenti e inaccettabili – ha tuonato –. Contiamo di avere ascolto anche in sede parlamentare. Così come lunedì hanno manifestato insieme i sindaci di centrodestra e centrosinistra, adesso il nostro appello a rivedere la manovra dando respiro agli enti locali, è rivolto veramente a tutti». E se le richieste non venissero accolte? «Adesso dobbiamo batterci - ha continuato -: ne va del destino degli italiani e di loro diritti».

Non crede a una svolta del Governo, invece, Bersani: «Adesso il governo fa la faccia truce con gli evasori ma so già che si preparano altri condoni», ha detto assicurando che, nel caso, «ci metteremo di traverso». «Gli enti locali - ha poi sottolineato- non sono la malattia, possono essere la medicina. Naturalmente bisogna risparmiare sulle spese istituzionali, ma bisogna usare il sistema locale per fare un po’ di investimenti e dare un po’ di lavoro». In tal proposito, questa mattina hanno parlano chiaro anche i presidenti delle Regioni. Nella manovra c’è «uno squilibrio inaccettabile» tra i tagli allo Stato Centrale e quelli alle autonomie, ha detto Vasco Errani. O si cambia «un conflitto istituzionale».

Berlusconi: "La copertura non è a rischio"

È stato il premier Berlusconi ad aprire la giornata politica con un’intervista al «Tempo». «Nessun problema», ha spiegato, «la copertura ci sarà» perché sui saldi «ci stiamo lavorando e siamo sicuri di far bene». Quanto alla faccenda dei 600mila italiani che sarebbero stati colpiti dal provvedimento sul riscatto del servizio militare e della laurea, si tratta di un’idea «assolutamente marginale ed entrata in discussione all’ultimo minuto del vertice di maggioranza».

Cisl e Uil, domani sit-in di protesta davanti alle prefetture

Dopo il sit-in di oggi davanti al Senato, Cisl e Uil proseguiranno con le mobilitazioni decise nel corso della riunione delle Segreterie. Sono state le due sigle sindacali ad annunciarlo, promettendo per domani presidi davanti alle prefetture di tutta Italia a partire dalle ore 17. Questa mattina, inoltre, il segretario generale della Cgil Susanna Camusso ha confermato ancora una volta lo sciopero del 6 settembre. «La manovra di agosto anche con le modifiche annunciate c’è e mantiene tutte le sue iniquità», ha spiegato ai microfoni di Radio anch’io. (La Stampa.it, 1 settembre 2011)

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