ITALIANI ALL’ESTERO
Da “La Voce del Popolo”
Cittanova (Croazia): in crescita le istituzioni della Comunità nazionale italiana
Imminente l’apertura del nuovo asilo. Investimento comune di Città, Unione Italiana e Università popolare di Trieste
CITTANOVA (Croazia) – Oramai l’inizio dell’anno scolastico, previsto per lunedì, 5 settembre, si sente nell’aria: gente che affolla librerie e cartolerie, insegnanti e presidi alle prese con i programmi didattici. A Cittanova l’inizio dell’anno scolastico porterà alcune novità, anticipate dal sindaco, Anteo Milos, nel discorso fatto in occasione della Giornata della Città e del patrono San Pelagio, che precede di pochi giorni l’inizio delle lezioni. Il sindaco ha infatti annunciato, con grande soddisfazione, l’imminente conclusione dei lavori di costruzione del nuovo asilo (italiano e croato), realizzato congiuntamente dalla Città, dall’Unione Italiana e dall’Università Popolare di Trieste.
Un impianto che arriva a un anno di distanza dall’inaugurazione della nuova sede della locale Comunità degli Italiani e che forse sarà aperto già il 16 settembre. Un investimento importante per gli italiani della zona, ufficializzato la primavera scorsa con la firma di una Lettera di intenti fra gli enti citati. Alla firma del documento erano intervenuti il sindaco di Cittanova, Anteo Milos, il presidente e il direttore generale dell’UPT, Silvio Delbello e Alessandro Rossit, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, il preside della SEI, Luka Stojnić, la presidente della CI, Paola Legovich Hrobat, e Glauco Bevilacqua, presidente del Comitato esecutivo della CI.
L’UI e l’UPT, con il contributo del governo italiano, allora si erano impegnate a stanziare 100mila euro, ma anche ad inserire delle nuove sezioni educative nella rete scolastica delle istituzioni prescolari e scolastiche della CNI, con specifico riferimento all’acquisizione del diritto all’assegnazione delle donazioni del ministero degli Affari esteri della Repubblica Italiana, quali mezzi e attrezzature didattiche, libri, abbonamenti a riviste professionali, nonché aggiornamento linguistico e culturale dei docenti.
La Città, invece, si era impegnata a finanziare i lavori di ristrutturazione e di ampliamento della sede per una superficie complessiva di 295 metri quadrati di spazi interni e di 126 metri quadrati di esterni. Inoltre, si era impegnata a sostenere le spese di manutenzione dell’asilo e il finanziamento permanente del necessario numero di educatrici, personale di consulenza e didattico.
Per il soggiorno dei bambini da 1 a 3 anni è prevista un’unità di nido, che comprenderà oltre alla stanza per il soggiorno anche il guardaroba, il fasciatoio e lo spazio per l’assistenza ai bambini, completo di attrezzature sanitarie, mentre per il soggiorno dei bambini dai 3 ai 6 anni sono previste due unità di asilo, che comprenderanno altre due stanze per il soggiorno, la terrazza, lo spazio giochi esterno e una stanza per le educatrici.
In prima classe 8 alunni
Luka Stojnić, preside della Scuola italiana di Cittanova, nell’ambito della quale opera l’asilo d’infanzia, in concomitanza con il prossimo inizio dell’anno scolastico ha ricordato che quest’anno la scuola sarà frequentata da 51 bambini, dei quali 8 i neoalunni della prima classe, uno in più rispetto allo scorso anno. L’asilo italiano sarà invece frequentato da 37 bambini, due in più rispetto all’anno scorso, e una volta inaugurato offrirà un soggiorno di gran lunga migliore rispetto al passato, in virtù dell’ampliamento dell’edificio gestito in comune con l’asilo croato “Tičići”.
A Cittanova molte cose sono cambiate, sia sotto il profilo economico che urbanistico e scolastico. Una città in grande crescita, prima in Croazia per standard di vita, con notevoli progressi che hanno riguardato anche le nostre istituzioni.
“Quando gli interessi sono comuni, e qui penso sia alla Città che all’Unione Italiana e all’UPT - dice Stojnić -, anche la realizzazione di investimenti così importanti diventa più facile. Dobbiamo puntare sul trinomio Scuola - Comunità - Asilo, in modo da far girare il volano nel verso giusto. L’asilo è importante, offrirà servizi di gran lunga migliori, la CI è un punto di riferimento dei nostri connazionali, la Scuola è una sicurezza per tutti”.
Per quanto riguarda eventuali interventi all’edificio scolastico, il preside ha ricordato che l’edificio è gestito dalla scuola croata “Rivarela”, ragion per cui all’evenienza saranno concordati assieme, con il sostegno della Regione e della Città. Se un giorno alla Scuola croata dovesse servire tutto l’edificio, vista la costante crescita della città, ha concluso il preside, allora bisognerà costruire una Scuola italiana nuova.(Franco Sodomaco-La Voce del Popolo/ Inform )