INFORM - N. 160 - 1 settembre 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Lazio Oggi” (Centro Laziale Marplatense)

L’arrivederci al console Fausto Panebianco

 

MAR DEL PLATA - Il console della nostra città in partenza per l’Italia è stato festeggiato tra luglio ed agosto in quasi tutte le associazioni, sia di Mar del Plata, Tandil, Necochea, Maipu, Balcarce, Miramar e la Costa. Così, la comunità italiana ha dato l’addio a una delle persone che più ha contribuito per lavoro e qualità umana. “La generosità, l’affetto e la simpatia sono le cose degli argentini che mi hanno fatto sentire a casa” , ha detto il console Fausto Panebianco.

Un pranzo nella sede del Comites è stata l’occasione per dire arrivederci al Console uscente della nostra città, dr. Fausto Panebienco. Circa 600 persone erano presenti nella sede per condividere questo incontro. Dopo quattro anni di lavoro il console, che è stato definito come un “amico”  dai rappresentanti delle associazioni e delle entità italiane lascia Mar del Plata per imbarcarsi verso un’altra destinazione diplomatica.

Con parole esclusive per Lazio Oggi, il dr. Panebianco ha sostenuto che “sento tristezza adesso che me ne vado, perché ho passato quattro anni di lavoro e della mia vita qui”.

Con un sorriso sempre presente sul suo volto, circondato da gente conosciuta ed emotivamente coinvolgente, il console ha fatto riferimento alla sua esperienza con la comunità italiana di Mar del Plata e circoscrizione, ed ha affermato che “è stata molto positiva, ho incontrato una città molto attiva, molto viva. Credo che una delle cose più importanti della circoscrizione consolare è stata la partecipazione di più di 80 persone, e questo è un segnale molto importante”.

Le parole riferite all’attualità delle istituzioni e all’ambito di gestione sono state lasciate indietro da alcune parole umane e che poco hanno avuto a che vedere con l’attività politica in se stessa. Così il console uscente ha evidenziato che “alcune delle cose che hanno in comune gli italiani e gli argentini è la generosità, l’affetto e la simpatia; queste sono state le cose che mi hanno fatto sentire come a casa fin dai primi momenti del mio arrivo a Mar del Plata”.

Dopo il pranzo e parole dei massimi referenti della comunità italiana della nostra città e della circoscrizione, il console Panebianco ha preso la parola per dire addio formalmente a tutti:

“La prima parola che mi viene da dire su questi quattro anni è grazie, grazie di cuore, grazie infinite. Per essere sincero, considero che questo non sia solo un riconoscimento a me ma anche alle persone che hanno lavorato con me nel Consolato d’Italia; senza il loro lavoro sarebbe stato impossibile per me dedicarmi con tanto impegno a tutti gli italiani e a tutte le autorità di Mar del Plata. Naturalmente, la gratitudine va ad ognuno di voi, a tutte le istituzioni italiane e comunali, militari, civili, religiose, ecc... In questi quattro anni ho avuto l’onore di lavorare con tutti voi ed abbiamo vissuto momenti di grande rispetto, di gran affetto e considerazione ed è per questo che anche vi ringrazio. Questo sarà uno dei ricordi più belli della mia vita, mi sono sentito molto bene, in maniera spontanea e sincera sono stato con molta frequenza nelle vostre case; non so se è corretto questo comportamento per un console, dal punto di vista professionale, però l’ho fatto perché mi faceva piacere. Per questo vi porterò per sempre nel mio cuore. Il 26 agosto, quando dovrò prendere l’aereo per lasciare questa città , le lacrime usciranno dai miei occhi e vi ricorderò con molta gratitudine. Il ricordo di questi fantastici quattro anni passati qui, mi faranno superare le difficoltà che incontrerò nel mio nuovo lavoro a Roma. Vi ringrazio infinitamente, vi porterò sempre nel mio cuore; un grandissimo abbraccio a tutti i laziali e principalmente ai giovani” (Santiago Laddaga-Lazio Oggi/ Inform )

 

 


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