INFORM - N. 160 - 1 settembre 2011


COOPERAZIONE ITALIANA

Lo firmeranno il 6 settembre l’ambasciatore Giuseppe Morabito e il ministro Wael Abou Faour

Accordo per lo sviluppo socio-economico in Libano

Iniziative finanziate per 2,4 milioni di euro. Morabito: Aiuti soprattutto alla parte più marginalizzata della popolazione locale

 

BEIRUT - L’ambasciatore d’Italia in Libano, Giuseppe Morabito, e il ministro libanese per gli Affari Sociali, Wael Abou Faour, firmeranno il 6 settembre l’Accordo di cooperazione “Programma Nazionale a favore dello sviluppo socio-economico del territorio attraverso il rafforzamento dei Centri di Sviluppo Sociale (SDC) ed il potenziamento del Fondo per lo Sviluppo Sociale in Libano”. Ne informa la Farnesina, spiegando che si tratta di una iniziativa finanziata dalla Cooperazione Italiana per un valore di 2,4 milioni di euro e destinata a contribuire alla strategia nazionale del Ministero degli Affari Sociali (MOSA) in favore dello sviluppo sociale, con particolare riferimento alla protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Il progetto si sviluppa in due macro componenti: la riorganizzazione tecnico-amministrativa delle strutture coinvolte nella gestione dei Centri di Sviluppo Sociale del MOSA, attraverso l’adattamento dei servizi offerti (sociali, psico-sociali e para-medicali) ai bisogni specifici della comunità, e il potenziamento del Fondo per lo Sviluppo Sociale del MOSA, dotando il Ministero stesso di strumenti e pratiche in grado di migliorare i meccanismi di finanziamento per azioni di sviluppo locale.

Nello specifico per quanto riguarda la prima componente, l’iniziativa permetterà il potenziamento delle risorse umane e delle capacità dei SDC di svolgere il proprio mandato e il rafforzamento delle competenti strutture del MOSA - che saranno collegate a livello centrale e locale attraverso un sistema di e-networking - incaricate di supervisionare l’azione degli SDC. Tra i vari servizi offerti dall’intervento, ci saranno attività di reinserimento socio-economico per le donne in detenzione e servizi di assistenza alle donne in detenzione in stato di gravidanza.

La seconda componente invece è destinata a migliorare l’operatività e l’efficacia del Fondo per lo Sviluppo Sociale, tramite il finanziamento di specifici progetti di sviluppo locale nelle aree più marginalizzate del Paese (rurali ed urbane) promossi dalle amministrazioni locali e/o associazioni della società civile. Nell’ambito di tale componente, inoltre, verranno predisposte le linee guida per il Fondo per lo Sviluppo Sociale che saranno successivamente adottate dal Ministero libanese per gli Affari Sociali.

L’ambasciatore d’Italia in Libano Giuseppe Morabito ha sottolineato l’importanza di tale iniziativa, ricordando che “il nostro interesse, e quello della Cooperazione Italiana, si basa sulla ferma convinzione che gli interventi di sviluppo locale possano ottenere risultati positivi solo quando la componente sociale è in essi pienamente integrata. Le politiche di sviluppo – e l’Accordo ne rappresenta un esempio - non dovrebbero mai prescindere dal coinvolgimento diretto della popolazione locale, soprattutto della parte più marginalizzata della popolazione locale”. ( Inform )

 


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