CAMERA DEI DEPUTATI
Scuole italiane all’estero: interrogazione di Franco Narducci (Pd) al ministro degli Esteri Franco Frattini
“A rischio il regolare inizio delle lezioni per i tagli al personale docente”. Si chiede a Mae e Miur “l’immediata indizione delle prove di selezione e l’aggiornamento delle graduatorie”
ROMA - “Inizia l'anno scolastico e per gli studenti dei corsi di italiano all'estero è ancora allarme per il forte rischio che non venga garantito, nelle scuole italiane all'estero e nei corsi di lingua e cultura italiana in Europa, in particolare in Svizzera e in Germania, il regolare inizio delle lezioni a causa dei tagli al personale docente”. E’ quanto fa osservare il deputato Pd Franco Narducci, eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa, che il 29 agosto ha presentato un’interrogazione al ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, in Commissione Affari Esteri della Camera.
Narducci, vicepresidente della III Commissione, ricorda che “a decorrere dal 1° settembre 2011, oltre 30 posti dell'organico del personale docente scolastico attualmente operante all'estero saranno disattivati o soppressi e ciò comporta gravi disagi per l'utenza scolastica italiana in tutto il mondo e un danno d'immagine per l'Italia”.
Nell’interrogazione Narducci chiede al titolare della Farnesina di avviare, di concerto con il Ministero Istruzione, Università e Ricerca, l'immediata indizione delle prove di selezione e l'aggiornamento delle graduatorie per permettere alle scuole italiane all'estero e alle università straniere di potersi avvalere di personale in possesso delle professionalità richieste per la promozione e la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo.
Nell’interrogazione il deputato Pd rimarca che il rinvio delle prove concorsuali per la destinazione del personale docente all'estero, che si protrae da più di 4 anni, ha determinato e determinerà l'esaurimento delle attuali graduatorie delle diverse materie di insegnamento previste per le istituzioni scolastiche italiane nel mondo e nei lettorati di italiano presso le università straniere, nonché l'impossibilità di reperire personale di ruolo in possesso di adeguate caratteristiche professionali e linguistiche da destinare alle quelle istituzioni.
Il deputato eletto all’estero sollecita, poi, il ministro Frattini ad agire - con una opportuna modifica legislativa alle norme vigenti in materia - affinché per le iniziative scolastiche previste dalla legge 153/71 sia possibile conferire, in caso di assenza del personale di ruolo, in linea con la politica di contenimento dei costi, l'incarico di docente nei corsi di lingua e cultura italiana al personale in forza agli Enti Gestori anziché inviare i supplenti dall'Italia. Da tale intervento dovranno, sottolinea Narducci, essere escluse le istituzioni scolastiche statali italiane all'estero, che potranno continuare ad usufruire di tale strumento, a garanzia del sistema Italia e della centralità del sistema scolastico statale all'estero.
L’on. Narducci chiede anche un intervento concreto del ministro degli Esteri per consentire alla scuola media paritaria Enrico Fermi di Zurigo di proseguire il servizio scolastico continuando ad essere l'interfaccia tra la scuola elementare statale Casa d'Italia e il liceo italiano di Zurigo.
“La presenza di scuole italiane o di scuole a doppia uscita rappresenta, come noto, una straordinaria risorsa per la promozione del nostro sistema Paese. La scuola italiana all'estero ha punte di eccellenza e va sostenuta” commenta Narducci.
Di seguito il testo dell’interrogazione del deputato Franco Narducci al ministro degli Esteri Franco Frattini.
Al Ministro degli affari esteri. Per sapere - premesso che:
con la pubblicazione dei Decreti n. 3365 del 30 maggio e n. 3933 del 1. agosto scorso, a firma dell’Ambasciatore Maurizio Melani, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, sono stati disattivati o soppressi, a decorrere dal 1° settembre 2011, oltre 30 posti dell’organico del personale docente scolastico attualmente operante all’estero; i provvedimenti suddetti modificano sostanzialmente il Decreto Interministeriale a firma dei ministri Frattini, Gelmini e Tremonti relativo al contingente del personale docente per l’anno scolastico 2010/11 e che tali decisioni assunte dall'amministrazione del Ministero degli affari esteri, attraverso i suddetti strumenti di carattere amministrativo, implicano il forte rischio di non garantire nelle scuole italiane all'estero e nei corsi di lingua e cultura italiana in Europa, in particolare in Svizzera e in Germania, il regolare inizio delle lezioni, con conseguenze gravissime per l'utenza scolastica italiana in tutto il mondo e per la credibilità del nostro Paese nei confronti delle istituzioni locali, anzitutto laddove sono state contratte forme di riconoscimento bi-nazionali; la sospensione delle nomine per i lettorati di italiano nelle università straniere, in particolare nell’area spagnola, prevista dal Decreto n. 3833 del 21 luglio scorso a firma del Direttore Centrale per la Promozione della Cultura e della Lingua Italiana, Min. Plen. Vincenza Lomonaco, priverà nel prossimo anno accademico moltissime università straniere dell’essenziale funzione di promozione e di diffusione linguistico-culturale svolta dai lettori di italiano nelle nostre istituzioni culturali e accademiche all’estero e determinerà gravi conseguenze per le migliaia di studenti soprattutto stranieri che fruiscono di tale servizio; il rinvio delle prove concorsuali per la destinazione del personale docente all'estero, che si protrae oramai da oltre 4 anni, ha determinato e determinerà l'esaurimento delle attuali graduatorie delle diverse materie di insegnamento previste per le istituzioni scolastiche italiane nel mondo e nei lettorati di italiano presso le università straniere, nonché l'impossibilità di reperire personale di ruolo in possesso di adeguate caratteristiche professionali e linguistiche da destinare alle suddette istituzioni;
come è emerso anche in occasione dell’audizione del Ministro degli affari esteri, On. Franco Frattini, audizione svoltasi nell’ambito dell’Indagine Parlamentare sulla promozione della cultura e delle lingua italiana nel mondo, ai ritardi e alla mancanza di personale idoneo per determinate aree linguistiche si sopperisce attingendo alla graduatoria dei supplenti inviati, a tempo determinato, dall’Italia all’Estero. Tale prassi, come noto, comporta un esborso di risorse finanziarie nettamente superiore al costo sostenuto per il personale docente in forza agli Enti Gestori locali, contraddicendo dunque anche gli obiettivi di risparmio che si perseguono con la manovra finanziaria adesso in discussione nel Parlamento. Inoltre, la predetta prassi incide negativamente sugli Enti Gestori e favorisce il loro rapido smantellamento, disperdendo in tal modo una risorsa preziosa per la promozione del nostro patrimonio culturale e linguistico all’estero; laddove risiedono consistenti comunità di cittadini italiani e di origine italiana, la presenza di scuole italiane o di scuole a doppia uscita rappresenta una straordinaria risorsa per la promozione del nostro sistema Paese. Un esempio per tutti: il liceo artistico italo-svizzero a doppia uscita di Zurigo, frequentato dai nostri ragazzi e in prevalenza da studenti svizzeri; molti di essi proseguono gli studi nella facoltà di architettura avendo forti legami con l’arte e l’architettura italiana ma anche con i migliori prodotti dell’architettura e del design italiano;
- se il Ministro degli affari esteri, in considerazione delle motivazioni sopra esposte, intenda finalmente, di concerto con il MIUR, avviare l'immediata indizione delle prove di selezione e l'aggiornamento delle graduatorie per permettere alle scuole italiane all'estero e alle università straniere di potersi avvalere di personale in possesso delle professionalità richieste per la promozione e la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo.
- se il Ministro degli affari esteri, in coerenza con la manovra finanziaria per il contenimento dei costi, non intenda agire sul piano legislativo per consentire, nelle aree geografiche in cui ve ne fosse bisogno, il conferimento dell’incarico di docente nei corsi di lingua e cultura italiana al personale in forza agli Enti Gestori anziché inviare i supplenti dall’Italia.
- se per la scuola media paritaria Enrico Fermi di Zurigo il Ministero degli affari esteri intende intervenire concretamente affinché questa importante istituzione scolastica non cessi definitivamente il servizio scolastico e possa continuare ad essere l’interfaccia tra la scuola elementare statale Casa d’Italia e il liceo italiano di Zurigo”.( Inform )