INFORM - N. 157 - 29 agosto 2011


QUIRINALE

L’imprenditore siciliano fu ucciso 20 anni fa dalla mafia 

Napolitano: Libero Grassi, il ricordo della sua lotta sia stimolo per la diffusione della cultura della legalità

 

ROMA – “Il ricordo della lotta di Libero Grassi per salvaguardare la dignità del lavoro e la libertà dell'attività economica da forme inammissibili di violenza deve costituire fecondo stimolo per una sempre più ampia mobilitazione della coscienza civile e per una sempre maggiore diffusione della cultura della legalità”.Lo scrive il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio a Pina Maisano Grassi, vedova di Libero Grassi imprenditore ucciso dalla mafia il 29 agosto 1991.

Libero Grassi, “imprenditore onesto e coraggioso che si era pubblicamente ribellato alla mafia e al suo sistema estorsivo, fu ucciso in un agguato tragico e feroce” scrive Napolitano ricordando che che Libero Grassi “era tornato in Sicilia per dare lavoro e prospettive di crescita agli uomini della sua terra e spronarli a reagire a inquinanti forme di taglieggiamento e ad ogni intimidazione”. “Il suo sacrificio –sottolinea il capo dello Stato - è divenuto nel tempo, anche grazie alla mobilitazione delle migliori energie della società e alla crescente determinazione dell'imprenditoria siciliana, un riferimento essenziale della rivolta contro il racket e la pressione mafiosa”. ( Inform )

 


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