INFORM - N. 157 - 29 agosto 2011


ESTERI

Siria e Libia: colloqui di Frattini con il britannico Hague

 

ROMA - II ministro degli esteri Franco Frattini ha avuto, il 27 agosto un lungo e cordiale colloquio telefonico – si legge in una nota della Farnesina - con il ministro degli esteri britannico William Hague. Il colloquio ha consentito un articolato scambio sugli sviluppi della situazione in Libia e in Siria.

Sulla Libia è stata condivisa la preoccupazione per la difficile situazione umanitaria in diverse parti del paese, incluso Tripoli, e l'esigenza di una rapida azione delle Nazioni Unite a favore della popolazione maggiormente colpita . I due ministri hanno convenuto sulla priorita' di giungere quanto prima allo scongelamento dei beni libici all'estero per consentire la ripresa dell'economia del paese e condiviso l'auspicio che gia' la settimana entrante possa essere raggiunto a New York l'accordo per una Risoluzione delle Nazioni Unite. I due Ministri hanno discusso anche dell'importanza di una rapida e possibilmente raccordata riapertura delle ambasciate europee a Tripoli. L'Italia, come del resto la Gran Bretagna, ha ribadito Frattini, e' pronta in tal senso ed auspica che altri paesi possano fare altrettanto.

Sulla Siria Frattini ed Hague, nel condividere l'analisi sull'inaccettabilità della repressione violenta contro la popolazione civile, hanno fatto stato del comune auspicio affinché il Consiglio di Sicurezza dell'Onu possa approvare quanto prima una nuova risoluzione che includa la decisione di imporre sanzioni contro il regime. I due ministri – informa ancora la Farnesina - hanno infine avuto uno scambio di vedute sulla questione israelo-palestinese in particolare in relazione all'iniziativa sul riconoscimento dello Stato palestinese ed hanno convenuto di mantenere su questo tema uno stretto raccordo in vista della prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite. ( Inform )

 


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