INFORM - N. 156 - 26 agosto 2011


ITALIA-LIBIA

Frattini: Ruolo decisivo dell’Italia nel sostegno al Governo transitorio libico

 

ROMA –Il ministro degli Esteri Franco Frattini valuta “molto positivamente” gli esiti del colloquio di ieri, a Milano, tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il primo ministro del Governo transitorio libico Mahmud Jibril (v. Inform n.115 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n15501.htm ).

In una intervista a IlSussidiario.net Frattini spiega che “l’Italia ha deciso di rendere disponibili 350 milioni di euro dei fondi congelati nel nostro Paese da spendere per la rinascita del Paese. E’ una prima tranche che ci auguriamo – aggiunge Frattini - sarà seguita da altre per ridare fiato alla società libica. Più in generale – sottolinea - sono state poste le basi per una collaborazione di ampio respiro nella nuova era post-Gheddafi che certamente pone sfide molto difficili ma che auspicabilmente potranno essere affrontate e superate insieme”.

Frattini sottolina il “ruolo decisivo” dell’Italia nel sostegno al Cnt libico: “Nel giro di 24 ore Jibril si è recato sia in Francia che in Italia e posso assicurare che il nostro Paese ha un ruolo decisivo nel sostegno al CNT. Credo che l’ordine cronologico delle visite – in molti casi dettato da esigenze logistiche – non sia un criterio valido per determinare l’importanza dei Paesi nella Libia del post Gheddafi. Tutti sanno che l’Italia ha un’importanza fondamentale per questo Paese e tutti ce lo hanno riconosciuto. L’Italia non conta in Libia solo da qualche mese, ma in forza di una storia pluridecennale di amicizia politica, di scambi economici e di collaborazione internazionale che continueranno anche con il nascente governo”.

Nell’intervista Frattini spiega anche che “l’impegno italiano proseguirà fino a quando le circostanze lo richiederanno e nelle forme che saranno definite di volta in volta a seconda delle esigenze manifestate dal nuovo governo libico”. “Abbiamo già sul terreno a Bengasi un gruppo di esperti che sta collaborando con il CNT in alcuni settori per favorire la ricostruzione e rimettere in piedi l’economia libica. Speriamo di rivitalizzare al più presto il Trattato bilaterale del 2008 che prevede tutta una serie di interventi infrastrutturali, nel settore energetico, in quello delle telecomunicazioni e dell’emigrazione. A questo affiancheremo , se richiesti, l’addestramento della polizia e dei militari, settore nel quale abbiamo maturato una grande esperienza in altri teatri di crisi e che ci viene riconosciuta costantemente dai nostri partner internazionali. L’Italia è stata in prima linea ed ha offerto un contributo essenziale per l’abbattimento del regime di Gheddafi, sia sotto il profilo militare che civile. Posso dunque dire che l’impegno italiano proseguirà fino a quando le circostanze lo richiederanno e nelle forme che saranno definite di volta in volta a seconda delle esigenze manifestate dal nuovo governo libico”. (Inform)


Vai a: