ITALIA-LIBIA
Frattini: Ruolo decisivo dell’Italia nel sostegno al
Governo transitorio libico
ROMA –Il ministro degli Esteri Franco
Frattini valuta “molto positivamente” gli esiti del colloquio di ieri, a Milano,
tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il primo ministro del Governo
transitorio libico Mahmud Jibril (v. Inform n.115 http://www.mclink.it/com/inform/art/11n15501.htm
).
In una intervista a IlSussidiario.net Frattini spiega che “l’Italia ha
deciso di rendere disponibili 350 milioni di euro dei fondi congelati nel nostro
Paese da spendere per la rinascita del Paese. E’ una prima tranche che ci auguriamo
– aggiunge Frattini - sarà seguita da altre per ridare fiato alla società libica.
Più in generale – sottolinea - sono state poste
le basi per una collaborazione di ampio respiro nella nuova era post-Gheddafi che certamente pone sfide molto difficili ma
che auspicabilmente potranno essere affrontate e superate
insieme”.
Frattini sottolina
il “ruolo decisivo” dell’Italia nel sostegno al Cnt
libico: “Nel giro di 24 ore Jibril si è recato sia
in Francia che in Italia e posso assicurare che il nostro Paese ha un ruolo
decisivo nel sostegno al CNT. Credo che l’ordine cronologico delle visite –
in molti casi dettato da esigenze logistiche – non sia un criterio valido per
determinare l’importanza dei Paesi nella Libia del post Gheddafi. Tutti sanno
che l’Italia ha un’importanza fondamentale per questo Paese e tutti ce lo hanno
riconosciuto. L’Italia non conta in Libia solo da qualche mese, ma in forza
di una storia pluridecennale di amicizia politica, di scambi economici e di
collaborazione internazionale che continueranno anche con il nascente governo”.
Nell’intervista Frattini spiega anche
che “l’impegno italiano proseguirà fino a quando le circostanze lo richiederanno
e nelle forme che saranno definite di volta in volta a seconda delle esigenze
manifestate dal nuovo governo libico”. “Abbiamo già sul terreno a Bengasi un
gruppo di esperti che sta collaborando con il CNT in alcuni settori per favorire
la ricostruzione e rimettere in piedi l’economia libica. Speriamo di rivitalizzare
al più presto il Trattato bilaterale del 2008 che prevede tutta una serie di
interventi infrastrutturali, nel settore energetico, in quello delle telecomunicazioni
e dell’emigrazione. A questo affiancheremo , se richiesti, l’addestramento della
polizia e dei militari, settore nel quale abbiamo maturato una grande esperienza
in altri teatri di crisi e che ci viene riconosciuta costantemente dai nostri
partner internazionali. L’Italia è stata in prima linea ed ha offerto un contributo
essenziale per l’abbattimento del regime di Gheddafi, sia sotto il profilo militare
che civile. Posso dunque dire che l’impegno italiano proseguirà fino a quando
le circostanze lo richiederanno e nelle forme che saranno definite di volta
in volta a seconda delle esigenze manifestate dal nuovo governo libico”. (Inform)