MARCINELLE
In Emilia Romagna dopo 55 anni il ricordo
è vivo e doloroso: cinque i corregionali caduti
BOLOGNA - Quest’anno ricorrono i cinquantacinque anni dalla tragedia mineraria avvenuta a Marcinelle in Belgio che costò la vita a 262 persone tra cui cinque emiliano-romagnoli: Giuseppe Geti di Prignano (Modena), Lino Gherardini e Adolfo Mazzieri di Pavullo (Modena); il bolognese Roberto Vitali, nativo di Pietracolora di Gaggio Montano e il forlivese Terzo Galinucci.
Alle 136 vittime italiane venne conferita la medaglia d’oro al Merito civile alla memoria, in occasione del cinquantesimo anniversario. Ricevettero l´onorificenza i familiari di Adolfo Mazzieri a Pavullo; i figli di Roberto Vitali, a Pietracolora di Gaggio Montano; il Comune di Prignano per Giuseppe Geti; i parenti tuttora residenti in Belgio di Lino Ghermandi di Pavullo; i parenti di Terzo Galinucci.
Il ricordo ancora vivissimo del tragico incidente nella miniera di carbone belga, motiva numerose iniziative di commemorazione, sia in Italia che in Belgio e nei Paesi dove vivono comunità italiane.
Il disastro -
si ricorda nel sito degli Emiliano Romagnoli nel Mondo - ebbe origine da un
rogo causato da errore umano, quando, alle ore 10,40 dell´8 agosto