EVENTI
Gio' Di Tonno inaugura il Museo delle Lettere
d'Amore
Questa sera, a Torrevecchia
Teatina, importante donazione dello scrittore Ugo Riccarelli
CHIETI - Sarà il cantante abruzzese Giò Di Tonno, vincitore del festival di Sanremo con Lola Ponce, ad inaugurare il Museo delle Lettere d'Amore di Torrevecchia Teatina, insieme al sindaco
Katja Baboro. Il taglio del nastro
è previsto per le ore 21 presso il Palazzo Ducale Valignani, alla presenza di numerose autorità. Nel
Museo, esposta accanto alle lettere dei vincitori delle varie edizioni del singolare
concorso - scrittori di fama nazionale quali Giulia Alberico, Giulia Carcasi,
Renato Minore, Maurizio De Giovanni, Antonio Spagnuolo, Anna Ventura - spicca la prima donazione
acquisita dal Museo: una lettera d'amore inedita di uno dei maggiori scrittori
italiani viventi, Ugo Riccarelli.
Ma altre ne giungeranno a breve, asserisce il sindaco Katja Baboro: "Il Museo intende acquisire le lettere
d'amore di scrittori viventi di fama nazionale e internazionale, inoltre accoglieremo
anche testimonianze del passato. In questo decennio con il concorso abbiamo
raccolto un vero e proprio patrimonio storico, una quantità enorme di lettere
d'amore, circa diecimila, dalle quali si può ricostruire una storia del nostro
paese non solo dal punto di vista sociologico ma anche degli affetti, per individuare
quale è stato nell'ultimo decennio in Italia il corso dei sentimenti, quale
la disposizione affettiva, quali i desideri, quali i sogni, quali gli eventi,
le persone, gli oggetti per i quali il nostro popolo ha espresso la sua propensione.
Insomma grazie a questo concorso è possibile cercare di tracciare una sorta
di storia emotiva e affettiva degli italiani. Proprio per permettere a studiosi
e ricercatori la possibilità di analizzare e studiare il fenomeno, abbiamo creato
questo Museo che rimarrà aperto al pubblico".
Le fa eco Massimo
Pamio, delle Edizioni Noubs e
presidente dell'Associazione Abruzziamoci
che ha promosso il progetto: "Non esiste mezzo più efficace per esprimere le
grandi passioni. La lettera d’amore rimane la forma più letta e desiderata del
mondo, non scalfita dalla moda tecnologica dei messaggini sms e dalle e-mail.
Se nel passato costituiva un “respiro segreto del cuore”, oggi rappresenta un
modo per esternare i nostri sentimenti che sempre più spesso releghiamo in secondo
piano. Abbiamo sempre più bisogno di comunicare le nostre emozioni, ma con un
pudore che non ha nulla a che fare con le grottesche, oscene piazzate delle
trasmissioni televisive che finiscono per banalizzare anche la nostra vita interiore.
Comunque, se la lettera d'amore finisce nel museo, è segno che il mondo cambia
e che la tecnologia sta corrompendo la vena romantica dell'uomo, ne sta modificando
sostanzialmente la sensibilità percettiva e affettiva, e questo è un caso da
non trascurare per comprendere meglio il mondo in cui viviamo".
Giò Di Tonno, singer abruzzese, darà il suo concerto presentando in anteprima nazionale pezzi
tratti dal nuovo album "Giò", che uscirà a fine agosto, anticipato
da un singolo a maggio, "Com'è bello
aspettare", una canzone d'amore, appunto, che ha molto interessato
gli organizzatori del Premio, i quali consegneranno al cantante un riconoscimento
alla carriera artistica nel corso della cerimonia di premiazione della XI edizione
del Concorso Internazionale "Lettera d'Amore", che si svolgerà all'aperto, a partire dalle
21,30, nel giardino del Palazzo Ducale Valignani.
Nella serata si esibirà anche Tatiana Pavlova, pianista e compositrice, nata a Mosca. Dai cinque ai ventiquattro anni
Tatiana Pavlova frequenta
La serata sarà presentata dalla giornalista di Rete Otto, Marina Moretti. Gli attori Giuliana Antenucci e Icks Borea leggeranno i testi premiati.
Sul palco
*****
Ugo Riccarelli è nato a Cirié (Torino) nel 1954 da famiglia
toscana. Ha studiato Filosofia presso l'Università di Torino e si è occupato
per anni di azioni culturali in campo scolastico, cinematografico e teatrale,
diplomandosi come Operatore Culturale nel 1976, lavorando anche presso l’ufficio
stampa del comune di Pisa. Nel 1995 è stato tra i vincitori del premio del concorso
RAI-Corriere della Sera "Sette per sette" con il racconto breve “Come
ti faccio impennare l'audience”, dal quale è stato realizzato un radiodramma.
Con "Le scarpe appese al cuore"
ha vinto il premio Chianti 1996, con "Un
uomo che forse si chiamava Schulz" il Selezione Campiello 1998, lo
Strega nel 2004 con "Il dolore perfetto",
il Premio De Lollis nel 2009 con "Comallamore". I libri più recenti: "La repubblica di un solo giorno" (Mondadori, 2011), "Ricucire la vita" (Piemme, 2011).
Giò
Di Tonno è nato a Pescara
il 5 agosto 1973. Dopo i primi anni di studio classico, si appassiona alla musica
leggera ed in particolare scopre la figura del cantautore, ovvero del “poeta”
che si racconta cantando. Così, a soli quindici anni, inizia a scrivere canzoni
e ad interpretarle col supporto di diverse band di cui diverrà frontman, proponendole
in numerose manifestazioni musicali. L’insieme di queste esperienze formerà
ben presto la sua personalità artistica, tanto da riuscire ad imporsi, con successo,
nei concorsi canori più importanti: nel 1993 al “Sanremo Famosi” con la canzone
“La voce degli ubriachi” e nel 1994 e 1995 al “Festival di Sanremo” rispettivamente
con i brani “Senti uomo” e “Padre padrone”. Tutte le rassegne erano “targate”
Pippo Baudo. A queste esperienze fa seguito il suo primo cd omonimo, molto apprezzato
dalla critica, prodotto da Franco Bixio ed arrangiato da Vince Tempera. Molte
sono le tournée e le esibizioni a cui ha partecipato in questi anni, in Italia
ed all’estero. Nel 2001 viene scelto da Riccardo Cocciante per interpretare
Quasimodo, il gobbo campanaro innamorato della zingara Esmeralda, nell’Opera
musicale “Notre Dame De Paris”. Dal suo debutto, nel marzo 2002, Giò ha replicato
lo spettacolo circa 550 volte, calcando i palcoscenici dei più importanti teatri
italiani. Nel marzo 2008 vince la 58ma edizione del Festival Di Sanremo in coppia
con Lola Ponce con il brano dal titolo “Colpo di fulmine“ scritto da Gianna
Nannini. Attualmente fa parte del cast de “I promessi sposi”, opera musicale
di Michele Guardì e Pippo Flora, in cui interpreta Don Rodrigo. l 29 aprile
del 2010 c’è stata l’anteprima del musical all’interno del Duomo di Milano,
con la partecipazione di Giorgio Albertazzi. (Goffredo
Palmerini-