ITALIANI ALL’ESTERO
Tra
il comune friulano e quello croato
Gemellaggio Cimolais – Pakrac
BELLUNO - Solenne e significativa cerimonia ieri 7 agosto nel municipio di Cimolais (Pordenone), ove è stato confermato attraverso la sottoscrizione di un protocollo il gemellaggio tra il comune friulano e quello di Pakrac (Slavonia – Croazia). Il gemellaggio affonda le sue radici nell’emigrazione, friulana e veneta – e, quest’ultima, tutta bellunese – di fine ‘800 i cui discendenti sono stati elogiati dal sindaco di là per le grandi qualità, apprezzati e stimati per la serietà, l’onestà, l’operosità.
Nel comune di Pakrac - ricorda ABM News - vivono tuttora oltre 800 discendenti di emigranti italiani, molti nella comunità di Plostine, interamente bellunese; la seconda lingua è l’italiano, e, insieme, viene parlato l’antico dialetto bellunese. Ma la cerimonia, per merito soprattutto delle nobili parole del sindaco di Cimolais Rita Bressa e del collega croato Davos Hušca, deputato al parlamento croato, ha svolto con efficacia e suggestione i grandi temi della fratellanza, della democrazia, della libertà e soprattutto dell’auspicio di un’Europa sempre più aperta e solidale, tradotti in un documento ampio, di grande respiro civico e morale e di impegnativi obiettivi e ideali.
Hanno concluso
la manifestazione gli inni di Croazia, d’Italia e d’Europa e soprattutto, molto
applaudito , un canto ispirato ai valori del gemellaggio,
scritto, musicato e cantato da
un coro di giovani croati e friulani. (