INFORM - N. 153 - 9 agosto 2011


ITALIANI ALL’ESTERO

Dal Corriere Canadese Online

Marcinelle, una ferita aperta

Bonastella: la sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità

 

TORONTO -. Era la mattina dell’8 agosto 1956, quando un terribile incidente in una miniera di carbone a Marcinelle, nei pressi di Charleroi in Belgio causò la morte di 262 minatori. La maggior parte di essi, 136, erano italiani emigrati in Belgio.

Sono tutti morti a 975 metri di profondità così come i loro colleghi belgi, francesi, tedeschi, russi, ucraini, cecoslovacchi, greci, turchi, algerini, e un ingegnere inglese.

«Dobbiamo imparare anche da questi eventi dolorosi, e capire che la sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità» afferma Orlando Buonastella dell’Injured Workers Consultants di Toronto, ricordando che tragedie del genere possono essere prevenute. «Quella di Marcinelle è una vera e propria tragedia dell’emigrazione, e a distanza di 55 anni c’è ancora molto lavoro da fare sia per quanto riguarda la sicurezza sul posto di lavoro, che l’assistenza per coloro che subiscono infortuni».

Proprio per questo la strage di Marcinelle è commemorata ogni anno in tutto il mondo dalle comunità di emigrati italiani, la cui storia ricalca quella dei minatori morti in Belgio, che hanno lasciato il Paese in cerca di un futuro migliore, pronti a lavorare duro.
«Ricordare il passato è importante se lo si fa in modo costruttivo - prosegue Buonastella - I lavoratori costituiscono la base della nostra società, e la loro sicurezza non può che essere una priorità».

Con questo spirito saranno in migliaia coloro che lunedì mattina prenderanno parte alla commemorazione in Belgio, proprio in quella miniera - Bois du Cazier - trasformata oggi in museo, ed il rintocco della campana Maria Mater Orphanorum ricorderà le 262 vittime.
La comunità italiana di Toronto, guidata dal Comites e dal Congresso Nazionale Italo-Canadese, distretto di Toronto, hanno organizzato come ogni anno la commemorazione presso il Monumento dei Caduti sul Lavoro sito al Woodbridge Memorial Arena (Islington & Autostrada 7) con inizio alle 7 pm.

«La comunità canadese è particolarmente sensibile a questo tipo di problematiche - spiega Buonastella, ricordando l’enorme contributo che gli emigrati italiani hanno fornito a tutta la provincia dell’Ontario, pagando spesso un prezzo troppo alto - Ancora oggi il 30% della forza lavoro della provincia non è coperto da nessun tipo di assicurazione contro incidenti o infortuni sul posto di lavoro. I sindacati coprono meno lavoratori, il lavoro nero è in crescita, e il momento economico che stiamo vivendo mira sempre più alla perdita di ogni tipo di sicurezza e diritto basilare. Sembra quasi che il sistema non si voglia prendere cura di coloro che lavorano, visto che l’intera macchina si muove solo una volta che gli incidenti sono già successi, e i lavoratori sono infortunati. E anche quando si muove, le cose non funzionano come dovrebbero». La speranza è dunque che la commemorazione della strage di Marcinelle non sia «un ricordo astratto, ma diventi un impegno concreto per azioni presenti e future». (Elena Serra-Corriere Canadese Online/Inform)

 

 


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